Perché quando torniamo single il mondo sembra subito accorgersene?

Magari è perché…

donna-1No, non è semplicemente perché modifichiamo lo status sentimentale sul nostro profilo Facebook, passando da “Fidanzato/a ufficialmente” oppure “Sposato/a” a “Single”. Evidentemente uomini e donne emettono segnali più o meno subliminali che vengono immediatamente percepiti dal mondo esterno.

Che si tratti di fattori chimici, posturali, comportamentali o di una loro combinazione, non v’è certezza. Fatto sta che non appena il nostro cuore è libero, i pretendenti e le ammiratrici fioccano. Si ricevono avances, inviti, complimenti e attenzioni da far invidia a femme fatale e latin lover.

 

Quelle stesse persone che fino a un attimo prima della nostra “rottura” sembravano ignorarci, si accorgono improvvisamente di noi e ci trovano attraenti, interessanti. Come mai? Non può essere una coincidenza e non è nemmeno la bellezza in sé a giocare un ruolo determinante, in questo caso.

È una questione di sensi.

Siamo animali e come tali odoriamo sempre di qualcosa, Chanel a parte. Allo stesso tempo siamo come antenne e irradiamo pensieri, stati d’animo e desideri attorno a noi. Nessuna meraviglia, dunque, se gli altri ci percepiscono in maniera differente ogniqualvolta le nostre vite subiscono cambiamenti significativi.

I pensieri, così come gli eventi fisiologici che caratterizzano l’essere umano, provocano reazioni biochimiche all’interno del nostro corpo e generano nuove realtà. Ricercatori della Florida State University, ad esempio, hanno dimostrato che durante il periodo fertile una donna risulta più attraente.

La seduzione è movimento. Nei giorni dell’ovulazione, la donna diventa più disponibile, più ricettiva, sorridente e provocante. I suoi comportamenti cambiano, magari anche il suo look. Ciò che cambia in modo del tutto naturale, tuttavia, è il suo odore. Il profumo del corpo femminile, infatti, in quei giorni assume un aroma particolare che attrae il maschio.

È lecito supporre, dunque, che qualcosa di simile accada anche quando si torna single. In tale circostanza il cambiamento nasce a livello mentale, ma si traduce comunque in una trasformazione fisica.

In entrambi i casi, una sorta di sesto senso consente a chi ci osserva dall’esterno di percepire il segnale di “via libera” e farsi avanti o lasciar trapelare un interesse.

Il vero cambiamento è in come guardiamo le cose.

Però… c’è un però che suona come una contraddizione, in questa affascinante teoriaE se fossimo noi a non accorgerci, quando siamo sentimentalmente impegnati, delle cose di cui invece ci accorgiamo da single?

Molti psicologi sostengono che durante la vita di coppia sviluppiamo una specie di tecnica di autodifesa che ci convince di non essere attratti da qualcuno, quand’anche la chimica sta chiaramente dimostrando il contrario.

Non sono gli altri a percepirci in maniera differente a seconda del nostro status sentimentale, dunque, quanto noi ad aver deliberatamente offuscato tutti i sensi. È come se fossimo avvolti da un filtro che lascia passare solo le informazioni che non turbano il nostro equilibrio esistenziale.

Cosa accade, allora, quando ci liberiamo della scomoda appendice (intesa come il partner di cui non eravamo innamorati)? Rimuoviamo il filtro e azioniamo il meccanismo dell’attenzione selettiva.

Che ci piaccia o meno ammetterlo, poco dopo aver superato la cosiddetta fase di “elaborazione del lutto” ci rimettiamo subito a caccia e cominciamo a vedere ovunque ciò che cerchiamo: un nuovo partner. Siamo concentratissimi, non ci sfugge il minimo particolare, ed è così che creiamo le condizioni affinché una nuova persona possa entrare nella nostra vita.

Quella stessa persona, tuttavia, era lì anche prima, solo che non l’avremmo vista nemmeno se avesse indossato il giubbotto catarifrangente. Eppure noi abbiamo la percezione che sia dotata di un particolare sesto senso o che sia rimasta folgorata dal nuovo aroma che emettiamo attraverso la pelle.

Ecco allora un ottimo esercizio per te che stai vivendo una relazione. Alla prima occasione, magari durante una passeggiata, prova a rimuovere volontariamente il filtro che ti avvolge e fai caso a quanti sguardi o apprezzamenti riceviResterai sbalordito dal risultato, a prescindere dal tuo livello di autostima.

 

di Giovanni Antonucci

autore del romanzo "Veronica Fuori Tempo"

 
 
 
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