Perché gli attentati si fanno in Europa?

Forse bisognerebbe prima chiedersi: perché si fanno attentati?
profetaIniziamo a ricordare che gli attentati terroristici si fanno da qualche anno, forse 40. In Italia ne sappiamo qualcosa in merito.
 
Ma negli ultimi tempi agli occhi di tutti sembra che il mondo dei cattivi si sia risvegliato. Manchester, per esempio!
 

Ma chi sono questi terroristi?

Esaltati? Rivoluzionari? Repressi dal mondo occidentale? Religiosi integralisti? o semplicemente sfigati?
L'ultima sembra essere quella più corretta, ma non è quella giusta!
 
Partiamo da un elemento cruciale: sono Inglesi, Francesi, Europei. 
Nati qui, andati a scuola qui, figli di genitori emigrati 30 o 40 anni prima, ed ora perfettamente residenti nel paese in cui lavorano, vivono, pagano le tasse.
Quindi non chiamiamoli ARABI.
 

E allora perché uccidono?

Ma soprattutto perché uccidono in nome di Allah?
Questa considerazione teologica va approfondita. La ragione sta nel fatto che un giovane ragazzo di periferia, emarginato dalla società per bene, con un padre operaio a basso costo, che da una vita ha vissuto come un cittadino di serie B, esaltato da video inneggianti alla supremazia dello stato islamico, vede una sua forma di riscatto personale.
 
Un pò come i giovani di Scampia e Barra, privi di ogni speranza positiva per il futuro, accettano di diventare impiegati della camorra, conseguendo una posizione nella "società", anche se illegale e con il rischio di morte.
 

Ma che differenza c'è tra un Cattolico o un Islamico?

guerraLa differenza è che se un pazzo uccide in nome di Allah, nella comunità non si scatena nessun putiferio. 
La risposta sta nella concezione della legge divina che è interpretata da molte autorità islamiche in modo anomalo, perfino tra coloro che ne danno una declinazione non violenta. 
La risposta NON sta nell’Islam, o nel Corano, ma nella mentalità di una parte malauguratamente ancora troppo consistente di musulmani.
Di contro per un cattolico compiere un gesto del genere, in nome di DIO, verrebbe  visto dal Papa e dall'ordine sacerdotale come un qualcosa di terribilmente immorale. Da scomunica. Quindi si verrebbe emarginati dalla società!
Anche se poi, i Camorristi la domenica a Messa continuano ad andarci e alle processioni ricevono tutt'oggi il famoso inchino.
 
 
Quindi qual'è la differenza? 
E che uccidere è sbagliato. In nome di Dio, dei Soldi, della Droga o di qualsiasi altro mezzo.
Il punto è che ci troviamo di fronte ad uno scontro sociale che usa come alibi la Bibbia o il Corano, che non c'entrano niente.
Ci troviamo di fronte ad un'integrazione sociale che non riesce a completarsi, a Neri che non si mescolano con Bianchi, a Cinesi che vivono in anonimato anche dopo la morte, a Filippini che non gli resta che fare da domestici a vita, e a ragazzi con la barba che vengono fermati dalla polizia perché se hai la barba lunga puoi essere un Arabo.
 
Del resto, che di voi leggerà questo articolo, abbia il coraggio di dire: "ma se il mio medico di famiglia fosse nero"?
Ammesso che ce ne sia qualcuno...(forse 10 in tutt'Italia)
 
di Duccio
Blogger ateo
 
 
 
 
 
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