Perchè abbiamo spesso voglia di dolce?

Dolce conforto

mangiare dolciLa maggior parte delle persone trova conforto nel consumo di cibi dolci.

Chi necessita di un dolce risveglio, chi li usa per risollevarsi un po' dopo una litigata, o magari chi sceglie di coccolarsi un po' dopo una giornata particolarmente impegnativa o un meritato successo.

Insomma c'è sempre un buon motivo per il consumo di dolci!

Ma come mai?

fame-nervosaLa risposta giusta non esiste; tuttavia la scienza ha provato a suggerire alcune ipotesi.

Tutti i cibi inviano al nostro cervello segnali; i dolci, in particolare, pare siano quelli che regalano più in fretta sensazioni di sazietà, spegnendo la cosiddetta  "fame nervosa" (la stessa che spinge in genere a scegliere cibi più calorici).

Per esempio, in caso di stress,  il nostro cervello necessita di energia rapidamente disponibile. Al fine di appagare tale crescente esigenza, si può mangiare di tutto, ma i dolci rendono tale processo più rapido e semplice.

Come funziona a livello fisiologico?

Quando siamo affamati, si attiva un'intera rete di regioni cerebrali. Al centro di questo processo vi sono due zone dell'ipotalamo, coinvolte nella regolazione di metabolismo, comportamento alimentare e funzioni digestive.

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Se il cervello registra la mancanza di glucosio (lo zucchero per eccellenza) esiste una zona di controllo che blocca le informazioni provenienti dal resto del corpo.

Ecco perché ricorriamo ai carboidrati non appena l'organismo rileva il bisogno di energia.

Cosa si è scoperto

dopaminaUna ricerca scientifica ha evidenziato come i carboidrati aumentino rapidamente la glicemia (presenza di zucchero nel sangue) e ciò stimola le stesse aree del cervello che sono coinvolte nella dipendenza da droghe.

In poche parole, coloro che mangiano troppi dolci manifestano una vera e propria assuefazione.

 Leggi anche: Dolci, ecco perchè ci piacciono

Un altro studio effettuato sui topi ha dimostrato che, se alcune cavie venivano sottoposte al consumo eccessivo di zuccheri, vi erano cambiamenti a livello cerebrale simili a quelli prodotti da sostanze stupefacenti o sigarette.

Nel momento in cui invece venivano private degli zuccheri, i cambiamenti erano anche a livello comportamentale.

Responsabile di tutto ciò è la dopamina, molecola del ‘piacere’ e della dipendenza, che aumenta con il consumo di zuccheri.

In loro mancanza, la quantità di dopamina si riduce drasticamente. I topi cominciavano a manifestare ansia e altri segni di astinenza.

Il mio consiglio?

fruttaUna volta affrontata la causa principale dello stress, le abitudini alimentari potrebbero più facilmente modificare e adattarsi ad un maggiore e corretto stile dietetico.

E ricordate...la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

marina-putzolu

di Marina Putzolu

Biologa e nutrizionista

 


 

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