Paura di invecchiare? Per scongiurarla prova ad osservare un over 65

Propositivi, accoglienti e consapevoli

Sono queste le caratteristiche distintive degli anziani italiani. La loro quotidianità è improntata alla condivisione e al supporto, e ciò li rende centrali nella vita di figli, parenti e amici. A delineare il quadro è stata Ipsos, una delle principiali società  che si occupa di ricerche di mercato. L’ultima edizione del sondaggio “I senior di oggi in Europa. Sentirsi utili per invecchiare bene” illustra in che modo viene vissuta la terza età sia nel nostro Paese che in Francia, Germania e Belgio.

Leggi anche

Nessun fallimento ci rende inutili, finché riusciamo a stupirci e godere di quello che ci circonda
 

Il concetto di vecchiaia è relativo

Anziani-feliciGli anziani italiani sono particolarmente attivi e partecipi. Prendersi cura dei propri cari rappresenta un vero e proprio antidoto contro le malattie. Se non ci fossero i nonni, bisognerebbe inventarli, in quanto sono, al tempo stesso, collante e colonna portante della famiglia. Il loro coinvolgimento nella vita di figli e nipoti è considerevolmente maggiore rispetto ai coetanei europei.

In Italia gli over 65 sono in prima linea nella gestione della routine domestica, e tessono con pazienza e impegno il “filo” che gli unisce alle generazioni più giovani. Quasi la metà di loro dichiara di offrire sistematicamente consigli a figli e nipoti (la media europea è del 27%). Contestualmente si occupano di rinsaldare i legami familiari, organizzando incontri e ospitando i parenti durante le vacanze.

Ne deriva una percezione di sé positiva, in quanto alimentata da stimoli esterni continui e gratificazioni sul piano relazionale. Circa l’80% degli anziani italiani afferma di sentirsi ancora utile. Il “sale” della vita, dopo i 60 anni, sono i figli e l’autosufficienza.

Leggi anche

La tristezza ha qualcosa di interessante da dire, a chi la sa ascoltare
 

Il primo passo verso la felicità? Accettare lo scorrere del tempo

Anziani-felici-dueVivere con serenità i propri anni, valorizzare le esperienze fatte e trarne insegnamento ha ripercussioni positive non solo sullo stato d’animo e sul modo di porsi agli altri, ma anche sulla salute. In un’intervista lo psicanalista Massimo Ammaniti ha spiegato che un atteggiamento di negazione verso la propria età facilita il deposito sui neuroni delle placche senili caratteristiche dell’Alzheimer.

Completano il “mosaico” della felicità evergreen due elementi tra loro correlati, curiosità e predisposizione verso gli altri. Alimentare con costanza l’interesse nei confronti di cose e persone, darsi scopi da raggiungere, è un modo per imprimere senso e direzione alle giornate. Sapere di avere un obiettivo da costruire regala un senso di pienezza vitale, e, se il traguardo prefissato è condiviso, fa sentire utili. L’appartenenza è una condizione fondamentale, perché scongiura la solitudine e le sue tossiche ripercussioni.

Anziani-felici-trePrendersi cura della propria rete relazionale è un’abilità preziosa ad ogni età, ma assume un’importanza cruciale per gli over 65. Avere una vita sociale appagante, infatti, incide anche sul benessere del corpo. Secondo uno studio condotto dalla rivista PLoS Medicine un’accentuata predisposizione verso gli altri aumenta del 50% le probabilità di longevità rispetto a chi ha pochi contatti con l’esterno.

Insomma, più del mero dato anagrafico, a fare la differenza tra una vita a colori ed una grigia sono le cose a cui decidiamo di dedicare attenzione, tempo ed energie. Tutto ciò che dona un senso di appagamento, influisce positivamente sulla percezione di sè. E l’autostima è l’unica chiave inossidabile capace di aprire la porta verso la gioia e la salute. Indipendentemente da rughe e capelli bianchi.

 
francesca garrisi
 

 

google playSeguici anche su Google Edicola »

 

loading...

✉ Iscriviti alla newsletter


☝ Privacy policy    ✍ Lavora con noi