Orto in ufficio? Favorisce relax e produttività

Un’oasi nel grigio cemento di Tokyo?

I giapponesi hanno intuito che, per lavorare bene, bisogna farsi ispirare dalla natura. Quale miglior soluzione allora se non un orto di 4mila metri quadrati, dedicati alla coltivazione di più di 200 specie vegetali? Succede a Pasona, in un’azienda specializzata in risorse umane, dove le scrivanie si mescolano ai campi di riso, le stampanti ai grappoli di pomodoro. Anche all’esterno la struttura sembra un giardino incantato.

Il progetto è stato curato dallo studio newyorchese Kono Design; gli ingegneri hanno riqualificato un edificio di nove piani, riempiendo gli spazi lavorativi di piccole, colorate distrazioni: il verde vivo di un broccolo o la rotondità di un'arancia. Qui i dipendenti possono coltivare ciò che vogliono, per loro e le proprie famiglie, facendosi aiutare anche dai colleghi. Sono invitate anche le scolaresche a piantare il riso e vederlo crescere.

Prendersi cura delle piante aiuta a rilassarsi, concentrarsi ed essere più produttivi. Essere capaci di crescere un’altra forma di vita alimenta ed è paragonabile alla cura di un progetto e sviluppa la volontà di collaborazione.

Urban farming, l’agricoltura del domani

Si stima che dal 2050 la popolazione mondiale migrerà ancora di più verso la città. Gli spazi urbani dovranno perciò supplire alla crescente richiesta di acqua e cibo.

Coltivare verdura e frutta in loco significa sfruttare minor numero di imballaggi e trasporti, per giardini che cresceranno su tetti, balconi e palazzi. Si dovranno ripensare spazi e architetture per una nuova integrazione tra natura e spazi vitali. 

 

 

di Irene Caltabiano

 

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