«Non potevo abbandonare i dipendenti, per me sono come figli».Assolto imprenditore

Pur di tenere in vita l’azienda, era stato costretto a una scelta scomoda. Non versare l’Iva, ma garantire gli stipendi ai dipendenti. Il giudice ha compreso le sue ragioni e lo ha assolto. Il fatto non costituisce reato per mancanza di dolo. La vicenda di un imprenditore casentinese produttore di infissi ha quindi avuto un lieto fine.
 
All’origine di tutto, una crisi di settore iniziata nel 2001. Così, 40 anni di lavoro e impegno erano finiti in fumo, ed era arrivato il fallimento. Dieci anni dopo l’uomo decise di usare i soldi rimasti per saldare gli impiegati. 
 
«Limitandosi solo a considerare il mancato pagamento dell’Iva, l’imputato non poteva che essere considerato colpevole, ma allargando l’analisi nel caso in questione è stato dimostrato come l’imputato abbia cercato fino in fondo di salvare la sua azienda ed i posti di lavoro». Così l’avvocato Fatini, il difensore dell’uomo. 
«Non potevo abbandonarli, per me sono come figli». Questa la significativa riflessione dell’imprenditore a margine del processo. 
 
 

 

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