Nextdoor, il social network per rendere i vicini...più vicini

Nextdoor, conosci il tuo vicino

nextdoor1-ned flandersQuanti di voi saprebbero dirmi nome e cognome del proprio dirimpettaio? Alcuni conoscono  i vicini solo grazie a fugaci incontri mattutini o serali. Causa stile di vita frenetico e tempi calcolati al millesimo di secondo, a volte non conosciamo nemmeno il volto di chi ci vive accanto. 

Nell’era dei social però esiste una soluzione a tutto. Nextdoor è una piattaforma nata per consolidare le community locali, migliorando la vita nei quartieri e le relazioni tra persone dello stesso condominio o medesima zona. Inaugurata nel 2011 e diffusa inizialmente nella sua versione beta, è arrivata finalmente in Italia come app, ma era già presente in Stati Uniti, Francia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito.

Come funziona Nextdoor

 I vicini di casa possono dar vita a gruppi online privati e sicuri per confrontarsi, ad esempio, su tematiche che riguardano il proprio quartiere, conoscersi e scambiarsi suggerimenti e consigli. Al momento, secondo le cifre ufficiali, più di 350 quartieri e 30.000 vicini di casa stanno già utilizzando la piattaforma. 

 Chi sceglie di creare un account utilizza nome e indirizzo, che devono essere successivamente verificati. Le conversazioni sono infatti accessibili solo alle persone certificate e  l’accesso è protetto da password. Non si potrà dunque entrare nella piattaforma in un quartiere diverso rispetto a quello in cui si risiede.

 

nextdoor5Sempre nell’ottica di garantire la massima riservatezza nelle comunicazioni, sia i contenuti condivisi che le informazioni personali, non sono indicizzate dai principali motori di ricerca. Se il quartiere è coperto dal servizio sarà possibile effettuare la registrazione. Se non lo è, è lecito proporsi come membri fondatori.

Ci sono molti topic già impostati, quali vendere o cercare qualcosa da acquistare, chiedere consigli,  cercare una babysitter in zona, proporre un evento o segnalare problemi di sicurezza. Molto utile, ad esempio, la funzionalità per segnalare un animale o un oggetto scomparso. Tuttavia sono frequenti anche le richieste di prestito di oggetti oppure chi propone brevi corsi gratuiti  per varie attività.

«Abbiamo solo bisogno di un modo migliore per metterci in contatto» dice Nirav Tolia, co-fondatore di Nextdoor, che sopravvive grazie alla pubblicità  (che però, fortunatamente, non è mai stata invasiva). Si punta principalmente a far conoscere e apprezzare il servizio così com’è.

Un social network a portata di nonna

nextdoor16Secondo uno studio gli italiani sono molto propensi a conoscere e fraternizzare con i propri vicini e un servizio come Nextdoor non può che assecondare  questa loro inclinazione.

Il social network è stato definito dai suoi creatori “a portata di nonna”, per sottolinearne l’immediatezza e la semplicità d’uso. In effetti tutto ciò che c’è da fare è scaricare l’applicazione sul cellulare.

La volontà alla base di Nextdoor è puntare non solo alla crescita esponenziale degli iscritti nel breve periodo, quanto sulla qualità del prodotto  che deve dimostrarsi utile . «Se ti fondi sulla qualità non puoi andare di corsa. La fiducia devi guadagnartela. È sempre stata la nostra priorità».

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di Irene Caltabiano

 

 

 

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