Netflix: siamo noi a scegliere il film o il contrario?

Avete mai provato a sfogliare il catalogo Netflix dal computer di un amico non italiano? 
Le immagini di presentazione di film e serie tv cambiano  da un Paese all’altro. Perchè? I gusti non sono gli stessi. Netflix compie periodicamente esperimenti sugli utenti senza che ne siano a conoscenza.
 
Ogni contenuto ha miliardi di potenziali immagini a cui può essere associato. La nota piattaforma web ha verificato che le foto di presentazione con espressioni in primo piano e volti  che comunicano chiaramente un’emozione sono le più cliccate. Sentimenti differenti fanno presa sullo spettatore a seconda della località in analisi . Ciò che viene preferito a livello globale sono invece i cattivi rispetto ai buoni;  le foto di antagonisti generano più traffico. 
 
I test vengono svolti mantenendo un gruppo di controllo e creando successivamente cellule ad hoc che ricevono trattamenti alternativi. Gli ingegneri Netflix hanno dichiarato che prima di far partire l’esperimento vengono tracciate metriche specifiche di importanza, come ore effettive di streaming  e tempo impiegato nella scelta del film. Una volta selezionata la fascia di utenza necessaria, si può ottenere una lettura efficace su ciascuna cella di prova e trovare un “vincitore”. 
 
Ogni utente, a seconda della quantità di traffico, sarà partecipe prima o poi di quest’esperimento.  L’importante è che cellula A ( gruppo di controllo)  e cellula B ( gruppo di esperimento) non vadano in conflitto. Ulteriore chicca? Netflix tiene molto all’opinione dell’utente. Studia  infatti occasionalmente anche i titoli più scaricati illegalmente da servizi come BitTorrent.
 
E chissà cos’altro c’è dietro.
 
 
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