Mollare tutto e cambiare vita?

Persone che hanno cambiato vita e deciso di emigrare, di viaggiare, di andare a vivere in campagna, di riscoprire la natura, di diventare imprenditori di se stessi o semplicemente di rallentare, per ritrovare l’equilibrio perduto. Inseguendo un sogno. 

E hanno trovato una risposta, dal momento che si erano fermati, per fortuna, a farsi una domanda: Voglio davvero vivere così? Non posso avere di meglio, non posso essere davvero felice?

"Mollo tutto! E faccio solo quello che mi pare"
 che poi è il titolo di un libro recentemente pubblicato dalla De Agostini, anche se in momenti come questi, in cui la crisi e la paura del futuro, letteralmente, tolgono il sonno a molti di noi è importante non scambiare la creatività con l'avventatezza.

Gioco è la parola chiave di tutto

Trasformare il lavoro in un gioco o, trasformare il gioco in un lavoro. La chiave è comunque quella di rintracciare nelle nostre vite ciò che ci diverte e coltivare quell'aspetto. Perché è quell'aspetto che può darci opportunità di crescita e cambiamento. Organizzare il cambiamento senza pericolosi e stupidi colpi di testa e su come superare i momenti di sconforto e sfiducia che, spesso, portano a rinunciare in partenza è un must.

Il libro

John Williams ha cambiato più di un impiego, compreso un lavoro piuttosto ben remunerato in una importante società di consulenza. E si è creato un lavoro in proprio di cui da testimonianza nel sito www.screwworkletsplay.com. In pratica fa da consulente a chi, a sua volta, ha deciso o sta decidendo di cambiare attività.
Come ogni testo di questo genere troverete anche moltissime così dette case-history, ovvero testimonianze di chi è riuscito a trasformare una passione in un vero e proprio lavoro, con consigli e link a siti utili. Storie paradigmatiche e quindi utili a diventare esempio di lavoro.

Le mie riflessioni
La quotidianità spesso ci esaspera a tal punto che cerchiamo una qualsiasi via di fuga pur di tornare a respirare!
Personalmente quando mi capita, prima di tutto faccio un bel respiro, poi chiudo gli occhi e viaggio con la fantasia raggiungendo luoghi e posti lontani, facendomi aiutare dalla lettura di un buon libro o guardando un bel documentario.
Paesi lontani, isole remote quasi irraggiungibili, terre incontaminate in cui il tempo si è letteralmente fermato.
Ma voi ce la fareste a vivere su un’isola senza wi-fi?
 
Prendetevi una pausa!
 

 Duccio 

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