Mission Bambini: il riscatto da un contesto a rischio comincia all’asilo

Nascere è un’opportunità che accomuna tutti gli esseri umani

A fare la differenza, però, è il modo in cui questa viene declinata concretamente: l’impronta iniziale, determinata dal contesto familiare e sociale, gioca un ruolo considerevole, se non addirittura segnante. Infatti, non sempre la passione e la voglia di realizzazione che emergono crescendo sono in grado di neutralizzare un passato di privazioni e discriminazioni.

Il domani? Si costruisce da oggi. Un passo alla volta

Mission-Bambini“Servizi 0-6: passaporto per il futuro” è l’iniziativa promossa da Mission Bambini per consentire l’accesso al nido e alla scuola materna di 1.500 bambini provenienti da contesti a rischio. I costi di iscrizione saranno nulli, o comunque considerevolmente ridotti.

Le scuole selezionate sono 12, dislocate sul territorio nazionale, e metteranno a disposizione il 40% dei posti. Sono inoltre previste aperture prolungate e notevole flessibilità oraria, per venire incontro alle esigenze lavorative dei genitori.

Il progetto è stato finanziato con circa 2 milioni e mezzo di euro provenienti dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile.

L’Italia non è un Paese per bambini

Mission-BambiniUn dato, su tutti, fa riflettere. Solo il 20% circa dei bambini con meno di tre anni riesce a trovare posto al nido. Il contributo economico dei Comuni è sensibilmente diminuito negli ultimi anni, le rette sono lievitate, e quindi le famiglie sono costrette a pagare più di un quinto dell’importo totale.

Come se non bastasse, i proibitivi criteri connessi all’accesso in graduatoria innescano veri e propri circoli viziosi. Se vengono privilegiate le famiglie con due redditi, difficilmente potrà cambiare qualcosa per quelle in cui uno dei genitori – quasi sempre la madre –deve rimanere a casa per accudire i figli.

A questo si aggiunge il fatto che scarseggiano le scuole nelle aree più povere e socialmente svantaggiate. A oggi, i bambini in condizioni di indigenza assoluta sono quasi 1 milione e mezzo, con inevitabili ripercussioni dal punto di vista umano. Come si può, infatti, ricevere una formazione soddisfacente e costruire il proprio futuro, se non è possibile entrare in contatto con educatori e coetanei?

Mission-BambiniNegli ultimi anni ha cominciato a sgretolarsi il muro di indifferenza intorno a realtà come Scampia, Quarto Oggiaro e Lambrate. I media hanno aperto un varco, attirando l’attenzione dell’opinione pubblica, ma poi è toccato a chi opera nel sociale impegnarsi quotidianamente per costruire percorsi alternativi di legalità. Non sempre è facile, perché la criminalità ha occupato stabilmente gli interstizi lasciati vuoti dalle istituzioni, rappresentando per gli adulti un riferimento quasi obbligato. Sottrarre i bambini a condizioni economico-sociali negative contribuisce a creare le basi per un futuro diverso.

Contribuire sin dai primi anni di età alla formazione di una coscienza individuale e comunitaria non è solo un investimento sulle nuove generazioni, ma anche su migliaia di giovani madri. Queste infatti, ancora oggi si devono confrontare con pregiudizi e ingiustizie nel mondo del lavoro.

 
francesca garrisi
 

 

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