Matrimoni a distanza: quando una coppia è separata dal lavoro

Siete sposati, ma vivete in due case diverse

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Tutto il giorno fuori per lavoro, esci dall’ufficio, finalmente torni a casa… ma lei – o lui – non c’è.

Vi siete sposati di recente ma non avete mai vissuto insieme. Perché abitate in città diverse, perché quando il lavoro chiama bisogna rispondere e si può solo ringraziare di aver trovato entrambi un’occupazione.

Una volta ci si divideva durante l’università, per studiare in città diverse e per poi ritrovarsi… Oggi è sempre più difficile riuscire a vivere sotto lo stesso tetto.

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Quella che un tempo era una situazione comune a molte coppie di fidanzati, oggi è diventata l’unica soluzione possibile per tanti giovani sposi, che non hanno altro modo di restare insieme se non vedendosi durante il weekend.

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Sempre più coniugi sanno cosa vuol dire sentirsi soli in una casa troppo vuota, vedere la moglie o il marito attraverso lo schermo dello smartphone o del pc, e aspettare con ansia il fine settimana per potersi riabbracciare.

Vivere un matrimonio a distanza vuol dire fare sacrifici molto duri per restare insieme, anche economici; essere sempre in viaggio, affrontare chilometri e stanchezza pur di rivedersi, anche se solo per pochi giorni.

Il venerdì sera è il momento dell’attesa, il sabato la giornata più bella; la domenica pomeriggio, invece, porta già con sé la tristezza della separazione. E poi il ciclo ricomincia.

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Tutti questi sacrifici... e poi?

Matrimonio-a-distanzaMa i sacrifici si affrontano nella speranza di potersi riunire un giorno, e che i figli che verranno possano svegliarsi ogni mattina con entrambi i genitori vicino.

Non credo ci sia altro modo di affrontare una storia a distanza, che far sentire all’altro la nostra presenza anche quando siamo lontani, per non correre il rischio che si abitui a vivere senza di noi. Per fortuna in questo le nuove tecnologie ci vengono incontro.

Ve lo ripetete da quando eravate fidanzati che un giorno vi sareste svegliati accanto ogni mattina, ma ancora non ci siete riusciti. Per quanto tempo riuscirete a sopportare questa situazione? Ne vale la pena? Se c’è la volontà e il desiderio di stare insieme, sì. Basta sentire la sua voce, guardare i suoi occhi mentre ti sorride per capire. Sì, si può fare. Un giorno ce la farete a vivere sotto lo stesso tetto. State facendo il possibile, prima o poi l’occasione di riunirsi arriverà. 

Non smettete di crederci

 di Rosa Cambara

 

 

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