Mail e contanti sono (già) roba da dinosauri

C’è stato un tempo in cui avere una mail era privilegio di pochi e tutti ci chiedevamo cosa fosse la posta elettronica. 
Ma questo accadeva circa trent’anni fa. I millenials, cioè i nati negli anni 2000, mettono al primo posto le applicazioni  di messaggistica, dedicando solo l’1%  del loro tempo al controllo della posta in arrivo. 
 
Il potere dei video
L’instant messaging ormai vige sovrano. I giovani tra i 13 e i 24 anni, ma anche la fascia dai 25 ai 44 sceglie ormai la comunicazione in tempo reale. Gli over 45 invece rimangono ancorati a Gmail, Hotmail o Yahoo. 
Adolescenti e pre-adolescenti  sono  anche i principali fruitori di contenuti video da mobile, guardando in media il doppio di filmati rispetto agli ultraquarantenni. 
 
Spese online 
E lo shopping? Per mancanza di tempo o per semplice pigrizia si acquista sempre più in rete.  Gli utenti tra 25 e 44 anni in questo caso hanno il primato di tempo trascorso sulle piattaforme di compra-vendita online. 
 
La maggioranza di social o app si sta impegnando per migliorare il proprio servizio di messaggistica, istantanea, creando un tipo di comunicazione business to consumer. Niente più bombardamenti pubblicitari, ma annunci ad hoc misurati sull'utente. Ad esempio sembra che Facebook stia lavorando per dosare l’advertising in base a brand precedentemente consultati e con i quali i clienti hanno precedentemente interagito.
 
Meravigliosi sorti et progressive, per dirla alla Leopardi? L’ondata dell’instant messaging non si arresta e potrebbe ridisegnare, ancora una volta, la nostra quotidianità. 
 
 
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