Lotta agli influencer!

Tachipirina da 1000 mg tre volte al dì.

chiara-ferragniOppure? Spegnere i social. Non ci credo! Davvero continuiamo a credere di star pensando con la nostra testa dopo che passiamo ore connessi? Se è vero che il nostro cervello assorbe informazioni anche quando non ne siamo consapevoli, figuriamoci quando invece viviamo con una mattonella fra le mani.

L’invenzione di Facebook e simili è stata una vera rovina; soprattutto per chi ci sguazza dentro, dimenticandosi della realtà. Il numero di utenti è impressionante! Non voglio atteggiarmi a nichilista però è evidente che il modo di relazionarsi non riguarda palpitazioni fisiche ma piuttosto una connessione in banda larga.  

Su internet chiunque può dire la sua e chi ha il maggior numero di followers è considerato un influencer, ovvero il volto di informazione, verità e saggezza. Veniamo così manipolati dalla sua immagine e dai relativi consigli. Difatti diventiamo marionette nelle mani di burattinai.

Ma di che rappresentazione stiamo parlando?

 Attivisti: “Diventa vegano

Sono quelle persone che si mostrano combattenti spingendo il proprio pubblico a fare altrettanto. Esempio? Postano foto di animali maltrattati e incitano a non mangiare più carne. Ti sensibilizzano con immagini invitandoti a condividere.

 Celebrità

Francesco-TottiChe tu sia calciatore, attore o cantante poco importa. Se sei connesso fai parte di noi comuni mortali ed ogni tua parola diventa di notevole importanza. Basta pensare che se Francesco Totti avesse un profilo Facebook e si esprimesse su come migliorare le sorti della città di Roma, avrebbe molti più sostenitori di un perito esperto di nome Mario Rossi.  

Prima di proseguire è importante capire il rapporto fittizio che si instaura con gli pseudo filosofi del web.  A far da gancio è senz’altro un sentimento di fiducia. Ad es. “Io mi fido di Totti perché è una persona che mi ha regalato emozioni e lo porto nel cuore da decenni. Per me rimarrà l’unico capitano”. Questo è un punto evidente che sbandiera la nostra limitatezza e l’arrivo dell’influenza.

Non siamo in grado di pensare con la nostra testa? Che c’entra un giocatore di calcio con il sistema idrico di Roma? Niente. Eppure è sui social, è uno di noi e ne siamo discepoli.

Blogger

blogger-uomoPersonaggio pubblico o meno, puoi ad ogni modo diventarlo col tempo. Se apri un sito, scrivi tutti i giorni e ti prendi cura dei tuoi lettori, il gioco è quasi fatto. Loro si affezioneranno a te e ogni tuo scritto sarà legge. Li rimorchierai. Un giorno a settimana gli manderai una mail e loro saranno contenti. Oltre al senso di fiducia si instaurerà un rapporto illusoriamente umano. Ci sarà scambio di messaggi, proposte e argomenti di cui parlare e via dicendo.

 

Farsi influenzare dai blogger è come alzarsi di scatto la mattina, un cristallino si sposta ed ecco puntualmente le vertigini che ti tormenteranno ogni giorno.   

  Politica

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Matteo Renzi promosse i social, il M5S pure. La malaria per eccellenza è la rivoluzione online. Non che io voglia farepropaganda rivoluzionaria ma mi vien da ridere pensando a quante migliaia di persone si esprimono in campo politico, partecipano ad un movimento e se chiamati a protestare in piazza, non escono di casa.

Penso che questo ultimo punto possa essere il più importante cui prestare attenzione. I valori umani, così come le azioni politiche, vanno vissute per strada, mettendoci la faccia e il cuore, e non dietro ad uno schermo. Solo in questo modo l’autenticità del nostro essere e le sorti dei valori e del paese potranno prendere una piega viva e senza giga.  

luca-mordenti

 

di Luca Mordenti
 

 

 
 
 
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