Leader o capo? Ecco cosa li distingue

L’esempio più calzante è il direttore d’orchestra. 
Un maestro guida in maniera quasi impercettibile il movimento di ogni musicista, dando vita  alla bellezza della melodia.  Solo se ogni strumento suona impeccabilmente si giunge alla piena limpidezza del suono. 
 
Il potere fa gola a molti, ma pochi sono in grado di distinguere fra capo e leader.  Molte aziende cadono nello stesso errore: ai vertici mettono i migliori del settore: il più bravo dei designer diventa direttore artistico, il leader degli ingegneri diventa capo progetto e così via.  
 
Ma essere i migliori in ciò che si fa non significa essere necessariamente bravi leader. Spesso scatta l’accanimento verso il proprio ruolo: se sei il migliore devi continuare a dimostrarlo, senza spazio per gli errori e tenendo per te i segreti del mestiere. Risultato? L’azienda non  crescerà mai e rimarrà in totale stasi. 
 

La differenza tra capo e leader si trova  già nella definizione stessa: il primo è colui che ricopre una posizione di comandodefinita dall’organizzazione e che prevede la guida di posizione subordinate.

Il leader è chi guida grazie all’autorità accordata dal gruppo, persone non necessariamente a lui sottoposte. Il suo ruolo può anche non essere riconosciuto ufficialmente, ma ufficiosamente ci si rivolge  a lui per consigli e soluzioni.
 
Diversi studi dimostrano che l’occhio del leader è  costantemente puntato  sui propri collaboratori.  La vera guida deve essere il cemento che unisce i mattoni, valorizzando il talento di ciascuno.  
 
John Adair, una delle maggiori autorità a livello mondiale in campo di sviluppo di leadership ha riassunto così le caratteristiche del bravo capogruppo 
 
1. Un capo pensa di conoscere tutto. Un leader ha sempre voglia di imparare.
2. Un capo fa domande. Un leader cerca le soluzioni.
3. Un capo parla per primo e poi ascolta. Un leader ascolta prima e poi parla.
4. Un capo dirige. Un leader insegna.
5. Un capo critica. Un leader incoraggia.
6. Un capo individua le debolezze dei suoi dipendenti. Un leader ne scopre le qualità.
7. Un capo dice “io”. Un leader dice “noi”.
8. Un capo attribuisce le colpe. Un leader distribuisce le responsabilità.
9. Un capo nasconde le sue debolezze. Un leader le mostra.
10. Un capo pretende risultati. Un leader chiede impegno.
 
E voi? Siete capi o leader?
 
 
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