Le buche in strada si moltiplicano? I cittadini scendono in strada per coprirle

Non sempre “metterci una pezza” è sinonimo di scarso impegno che rasenta la negligenza

Associazione-TappamiA volte è l’unico modo per supplire alla latitanza – o, per dirla con un termine più edulcorato, alle carenze – dell’organismo ufficialmente preposto a occuparsi della questione. A Roma c’è un’associazione di volontari, animata da un’eterogenea platea di cittadini, che interviene sul manto stradale dissestato, rattoppando le buche per evitare che ci scappi l’incidente. Il nome, illuminante ed inequivocabile, è Tappami.

Il fine settimana? On the road, per garantire la sicurezza

I volontari dell’associazione, presieduta da Cristiano Davoli, entrano in azione il sabato e la domenica, talvolta anche in orario notturno, a seguito delle segnalazioni effettuate da privati cittadini e vigili urbani.

Gli interventi traggono spesso origine dalla pagina Facebook di Tappami, dove confluiscono numerose email inerenti le zone da risanare.

Quale “ricetta” per le dissestate strade di Roma?

Associazione-TappamiI volontari utilizzano l’asfalto a freddo, che collocano direttamente sulla buca. Non appena un’auto attraversa il punto che è stato “rattoppato”, la voragine viene colmata e appianata. Il materiale è fornito gratuitamente all’associazione.

Il bilancio dei primi anni di vita di Tappami è decisamente eloquente; dal 2015, infatti, sono state riempite circa 5.000 buche a costo zero per l’amministrazione comunale.

Nonostante i risultati ottenuti sul campo, l’apprezzamento della collettività e l’attenzione dei media, faticano però a decollare i rapporti con la giunta Raggi. L’associazione, spiega Cristiano Davoli, non vuole sostituirsi agli organismi istituzionalmente preposti per gestire la sicurezza delle strade. Il suo intento è, piuttosto, offrire un supporto concreto ad attività per cui non sono disponibili fondi, collaborando con altre associazioni di volontariato civico. In quest’ottica si auspica la costituzione di un albo ad hoc.

Associazione-TappamiCi si augura, quindi, che il Comune di Roma riconosca l’impegno profuso dall’organizzazione e intraprenda con questa un dialogo. Premiare gli esempi di cittadinanza attiva è infatti spesso il primo passo per innescare un “effetto domino” capace di tradursi in efficace passaparola.

 

 

 

 

 

 
francesca garrisi
 
 
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