La paura ti lascia a piedi freddi? Tu cammina che ti passa

Camminare! Camminare! Circolare! Circolare!

Brrr! Accidenti che freddo però! L’acqua scorre, il sangue…pure? Mica sempre. Quando la temperatura cala a picco, sotto lo zero, come in questi giorni, anche se ti copri, ti congeli lo stesso. Mani e piedi s’ibernano letteralmente, e in tante donne, dalle piante ormai assiderate, non muovono un passo.

Pianta un passo di sana pianta

Pianta di qua, pianta di là, a piccoli passi, nonostante tutto, si avanza. La pianta nel regno vegetale è un organismo costituito da ‘radici’ in cui scorre una linfa. Per noi è la superficie inferiore del piede che poggia sul terreno che lascia una ‘traccia’. In architettura è un disegno geometrico ridotto in scala che rappresenta le ‘fondamenta’ di un edificio. Insomma la simbologia ci rimanda fortemente a un radicato senso di stabilità. Ma quando si ghiaccia la pianta come si avanza? Tocca ricominciare a passeggiare di sana pianta.

Il piede rappresenta la vita, il radicamento e la capacità di avanzare in essa. I reni sono gli organi associati e l’emozione connessa è la paura. Quando, a causa di un fattore climatico esterno, la temperatura ghiaccia, le arterie si restringono per limitare la dispersione di calore e per  difendersi dal freddo esterno, diminuiscono l’afflusso del sangue. Un agente esterno causa un problema di micro-circolazione che il corpo attiva come risposta difensiva al freddo. Il sangue non scalda più, è la vaso-costrizione.

Tutto scorre, o quasi sempre

Il gelo impedisce al sangue di circolare, la vita si costringe e ferma i suoi passi. Vittime di questo arresto sono soprattutto le donne nel periodo fertile, per via di disfunzioni ormonali dell’apparato tiroideo (ipo-tiroidismo). Altre cause possono essere 

  • una vita sedentaria (stare troppo seduti)
  • scarpe non adatte, calze troppo strette
  • esposizione al freddo
  • eccessivo consumo di caffè
  • fumo
  • stress emotivi

Pediluvi, impacchi, vite rossa e vitamina c costituiscono rimedi validissimi, insieme a una corretta alimentazione e regolare attività fisica, tuttavia, secondo me, c’è dell’altro…

Vascolare! Vascolare! Ma fa freddo, che paura!

Tralasciando cause e rimedi di convenzionali vediamo di capire, sotto un’altra prospettiva, che succede quando i piedi si freddano. Stiamo impedendo alla nostra vita di dilatarsi e fluire libera perché, qualcosa/qualcuno o noi stessi, ci costringe a fermarci  e gelare. Se poi non siamo ben ancorati al terreno, sarà difficile procedere a passi decisi. La paura è, quasi sempre, l’elemento di disturbo che blocca ogni avanzamento. Qualunque suolo vorremmo battere, saremo fermati e raggelati. C’è in atto un blocco energetico originato da un problema più profondo.

La medicina cinese, che non scinde la scienza dalla filosofia, concepisce la malattia, e i suoi sintomi, come l’alternanza di due fasi opposte e complementari che dispiegano e manifestano nel corpo l’energia (Yin e Yang). Questo continuo movimento tra dentro/fuori, vuoto/pieno e caldo/freddo è sempre compensativo di qualcosa. La malattia a caratteristica ‘freddo’, è accompagnata dalla paura stessa del freddo e da un ‘vuoto’ di energia.

Il sangue non arriva a scaldare la vita per muoverla, le parti non irrorate sono vuote e deboli, sono inamovibili e congelate, non c’è energia che ne afferma, in maniera radicale, la stabilità. La linfa non scende a nutrire le radici. Ma, nel pieno delle emozioni, il cuore al centro, è  ancora caldo.

“Insegna ai tuoi piedi a seguire il tuo cuore”

Mani fredde e cuore caldo, magari lo stesso vale per i piedi. Il calcagno è considerato il secondo cuore, perché formato da una fitta rete venosa che, durante il calpestio, produce una spinta di sangue simile a quella della pompa cardiaca. Dal tallone, la linfa è pompata su verso il cuore, dove il sangue mai ristagna. I rimedi pratici per sopperire a questo, temporaneo, disagio fisiologico vanno dall’automassaggio della pianta, all’uso di materiale termico. Ma se i piedi tornano caldi, non è detto che la vita altrettanto si riscaldi.

Si torna a camminare, spesso, spingendo i propri passi con l’energia del cuore che dilata. La paura si scioglie al calore di un passo. Dai, vedi che come sempre, tutto passa!

di Laura Pugliese

 
 
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