IUS SOLI. Tiriamo qualche saggia conclusione

In Italia, a voler mettere insieme tutti gli immigrati di colore delle piu' svariate nazionalita' ed etnie Africane, non si riuscirebbe a raggiungere il milione e passa dei soli Europei di nazionalità Rumena che sono sul nostro territorio. E questo senza contare Polacchi, Ucraini o Albanesi.

E se un bel giorno ci svegliassimo e tutti gli stranieri se ne fossero andati, che ne sarebbe di noi?

rifugiati....beh, rassegnamoci, sarebbe un disastro di proporzioni bibliche.
Resteremmo un paese di vecchi rincitrulliti, che se la fanno nei pantaloni perche' non avrebbero piu' chi si prende cura di loro, e che, dal giorno dopo, morirebbero di fame perche' sparirebbero i versamenti INPS per le simpatiche pensioni dei gagliardi vecchietti mantenuti col sistema retributivo.

E quelle belle listone di perennamente lamentosi, quanto ipertutelati, insegnanti ? 

Private di 800.000 studenti, dovrebbero dimagrire di circa 250.000 adetti da licenziare in tronco, altro che stabilizzazione dei precari.

Non esistendo piu' un solo Italiano che si prenda cura delle nostre vacche, o che lavori nei caeseifici, sparirebbe pure il nostro amato Parmigiano Reggiano, il taleggio e pure il gorgonzola.

E cosi' potrei andare avanti per ore...ve lo risparmio perche', se volete usare gli occhi, potete farlo anche da soli, se non volete usarli, non ci sono paia di occhiali cosi' potenti che possano sconfiggere la miopia intellettiva.

 

Quale sarebbe l'esito finale di un'Italia senza immigrati

Cadremmo nel cannibalismo e finiremmo inevitabilmente col mangiarci tra di noi. Esagerazioni?....beh, da un punto di vista antropologico, non saremmo nemmeno cosi' originali da essere la prima civilta' che fa questa triste fine.

Ora, dato che degli immigrati abbiamo un disperato bisogno e che, guarda caso, il nostro e' uno dei popoli piu' antichi del mondo, trovate sia cosi' sconveniente se ci affidassimo alla storia per capire come, nel nostro glorioso passato, abbiamo regolato un fenomeno ciclico come l'immigrazione?

Tiriamo qualche saggia conclusione

imperatore_romanoBasterebbe guardare a cosa fu dovuta la longevita' dell'impero Romano e la spiegazione che, nel 50 d.c., ovvero quasi 2.000 anni fa, ne diede Tiberio Claudio in un famoso discorso al senato in cui analizzava l'origine della forza dell'impero Romano

Cos'altro costituì la rovina di Spartani e Ateniesi, per quanto forti sul piano militare, se non il fatto che respingevano i vinti come stranieri? 
Romolo, il fondatore della nostra città, ha espresso la propria saggezza, quando ha considerato molti popoli, nello stesso giorno, prima nemici e poi concittadini.

Ecco quale fu il vero segreto della forza dell'impero Romano, che nulla ha a che fare con il buonismo "tutto chiacchere e distintivo" della Boldrini; l'avere messo in campo tanta razionalita' da rendersi conto che, l'inclusione e l'integrazione, sono, non buone o cattive sul piano morale, ma l'opzione piu' razionale e conveniente rispetto a quella impossibile della esclusione forzata.

A mente fredda

Ci si dovrebbe render conto conto che, gli Americani, per diventare la superpotenza che sono oggi, non hanno fatto altro che studiare la nostra storia e poi copiare, dai nostri lontani antenati, il principio dello "ius soli" che noi, al contrario, sembriamo aver totalmente dimenticato.

Conoscenza scolastica

impero romanoE' la frase tipica che compare nei curriculum quando si vuol comunicare che, di un dato argomentono, non si sa assolutamente nulla e, alla materia "storia", quello ci meriteremmo tutti quanti.

L'impero Romano e' durato un migliaio di anni e, alla propria testa, ha visto, oltre a Romani DOC, decine di imperatori di ogni provenienza. 
Imperatori di orgine Libica, Gallica, Tunisina , Spagnola (che non era la spagna di Ibiza di oggi, eh!!...sia chiaro), Croati, Bulgari e barbari generici... Caracalla, quello delle terme, figlio dell'imperatore di origine berbere Lucio Settimio Severo, era di origine africana e nato in Gallia.
E' solo per questa loro visione coraggiosa e di grande respiro che i Romani furono grandi e noi, al contrario, piccoli, cattivi e rancorosi.

Quando cadde l'impero Romano?

....cadde proprio quando, tradendo la propria saggia e razionale filosofia, e seguendo i principi del Salvini di turno, tento' di mantenere i Visigoti, con cui da secoli c'erano rapporti di vicinato e contaminazione reciproca , al di fuori dei propri confini.
I Visigoti, terrorizzati e affamati dal premere degli Unni alle loro spalle, supplicarono i Romani di lasciarli entrare e accoglierli in pace, ma, all'ennesimo rifiuto, e ormai senza piu' speranza, non poterno che entrare con la forza e, alla fine, spazzarono via l'impero Romano e, da li in avanti, (è solo un'iperbole) furono i Romani a dover chiedere l'applicazione dello "ius soli" ai Visigoti.

L'aver affrontato il problema dell'immigrazione senza sbandare, ne verso il buonismo ne verso il cattivismo, ha permesso ai Romani di affrontare gli eventi in termini molto razionali, con leggi e principi da rispettare che hanno permesso una convivenza civile per secoli e secoli a popoli delle piu' svariate etnie,lingue e religioni; aver derogato da questo principio costitutivo, che era la vera chiave di volta di tutto l'impero, per avventurarsi nel folle tentativo di arginare il mare con le mani, l'ha fatto accartocciare e crollare in un batter d'occhio.

Quindi, amici cari, il problema non sono gli immigrati, ma la nostra giustizia

La nostra burocrazia e chi le gestisce. Sono il nostro groviglio di norme senza senso miscelate con corpose dosi di buonismo d'accatto senza regole a seminare panico e terrore.

Io me lo chiedo ancora oggi com'è che, una certa sinistra, possa esser stata cosi' ottusa da alzare gli scudi con accuse di razzismo quando e' stata fatta la razionalissima proposta di far fare dei corsi di Italiano agli alunni stranieri che si dovevano iscrivere nelle nostre scuole per evitare di far impazzire gli insegnati nel destreggiarsi, magari nella stessa classe, tra Italiano, Rumeno, Albanese e qualche dialetto Swahili.

I satelliti di Google Earth

europa dal satelliteNon si vedono confini tracciati sul terreno e, le nazioni, non sono altro che gli ultimi sussulti di una visione tribale del mondo. 
Sino a una manciata di anni fa, l'Europa era divisa in centinaia di micro nazioni, oggi siamo alla vigilia di considerarne una unica. E' un processo inarrestabile che procede da secoli, per di piu' oggi accelerato dalle tecnologie, quello di arrivare a una unica pangea sociale.

Tutti quanti, dopo aver fatto fuori l'unica altra razza umana geneticamente diversa dalla nostra, quella dei Neandertal, siamo rimasti tutti ugualmente discendenti del medesimo ceppo di Homo Sapiens, lo sanno razionamente quelli che hanno studiato, ma lo sanno istintivamente anche quelli che studiato non hanno e, quello che realmente terrorizza coloro che sono contrari allo "ius soli", credo non siano per nulla i fratelli disgraziati che scappano da fame e guerra, ma i radical chic, i politici e i burocrati che questo fenomeno dovrebbero governare. 

In realta', è di noi stessi che abbiamo paura.

Francesco Merenda Facebookdi Francesco Merenda
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