Investire nelle startup? Strategie e modi per ricevere finanziamenti

Il settore delle start up è diventato un mercato dove poter investire, ma bisogna avere requisiti specifici per attrarre i finanziamenti. O poterli richiedere.

startupSe stai pensando di investire il tuo tempo e le tue risorse in una start up, sono diversi i requisiti per ricevere finanziamenti: tra pubblico e privato, i parametri richiesti per partecipare alle selezioni e destare interesse di enti, fondazioni, istituti di Venture Capital sono davvero parecchi. 

In questo articolo troverai suggerimenti davvero utili per iniziare a muoverti e farti un’idea di cosa fare per addentrarti in questo campo.

La Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati è stata incaricata di effettuare una ricerca sulle start up e il venture capital per fare il punto della situazione e lanciare iniziative per supportare le attuali formule di finanziamento in ambito regionale piuttosto che nazionale.

Terminologia e concetti essenziali per occuparsi di start up

startup-10Innanzitutto bisogna conoscere alcuni termini, per comprendere le aree su cui la Commissione Attività Produttive è impegnata fino ai primi mesi del 2019: cominciamo dal Credito IVA, ossia quando si acquista un bene o un servizio pagando l’iva che successivamente va considerato come credito con il fisco.

Come sappiamo, le start up appena nate hanno bisogno di rientrare il prima possibile delle spese investite per avviare l’attività; in tal senso, si sta lavorando per cercare di semplificare le attuali regole sulla cessione del credito per le start up innovative e considerare una procedura di restituzione attraverso un percorso rapido e meno costoso.

 

Attualmente, la cessione a terzi del credito Iva annuale è una procedura molto complessa, ma si sta cercando la soluzione per permettere al cessionario di usufruire del suddetto credito dopo soli novanta giorni dalla trasmissione della dichiarazione IVA da parte del cedente, il tempo necessario per permettere all’Agenzia delle Entrate di effettuare i dovuti controlli per negare o dare il nulla osta alla cessione. In altre parole, l’obiettivo è automatizzare questo sistema.

Altre formule per incentivare i finanziamenti alle start up

capitale-startupTra le altre opzioni per implementare gli incentivi ai finanziamenti per le start up, c’è anche la Cessione delle perdite fiscali IRES:  grazie alla Legge di Bilancio 2017, le società quotate possono cedere le perdite fiscali eventualmente sommate nel primo triennio dell’attività.

Ovviamente, la restrizione alle sole società quotate è un limite considerevole, visto che moltissime start up non lo sono: se, al contrario, potessero cedere le perdite fiscali non utilizzate anche a società non quotate, il discorso sarebbe completamente diverso.

Un parametro più adatto e realistico può essere imporre la condizione che le aziende che si fanno carico delle perdite fiscali delle start up acquistino quote o sottoscrivano un aumento di capitale della start up innovativa, semplicemente acquistando una percentuale minima, ad esempio, non al di sotto il 20%.

Le OICR

oicrInfine parliamo delle OICR, ossia gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio: sono le istituzioni incentrate a investire principalmente nelle start-up innovative che offrono investimenti agevolati a patto che, al termine del periodo di imposta in corso, possiedano almeno il 70% delle quote o azioni delle stesse.

Ad oggi, di tali organismi non vi è traccia nel panorama nazionale: questo a causa di regole ancora una volta estremamente complesse, con una burocrazia interminabile, dispendiosa e soprattutto con una totale inefficacia per le piccole e medie imprese: se le cose cambieranno in futuro, sarà grazie alla creazione di un fondo di investimento di Business Angels per le start-up innovative.

In conclusione, sono ancora molte le iniziative da aggiornare al momento storico in cui le start up innovative hanno preso piede e necessitano di finanziamenti per costruire una stabilità finanziaria e contribuire considerevolmente ai soldi investiti in questi anni. Il consiglio è sempre uno: documentati senza timori per la burocrazia e le tempistiche. Le start up innovative sono il futuro. Contribuisci alla sua costituzione.

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di Felice Catozzi

 

 

 

 

 

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