Il paradosso della nave di Teseo per accettare i cambiamenti

Siamo sicuri di essere sempre gli stessi?

teseoSulla base di cosa cambia la nostra identità? Sono certa che vi siete già fatti questa domanda, magari in un momento di riflessioni sui massimi sistemi.

Oggi voglio condividere con voi la storia del paradosso di Teseo, ovvero uno spunto interessante per cominciare ad avere un pensiero differente sulla potenza del cambiamento.

Quando Teseo partì da Creta ad Atene per uno dei suoi numerosi viaggi, la sua nave si ruppe diverse volte.

Il risultato fu che quando tornò a casa, la nave non possedeva più alcun pezzo originale: tutti erano stati sostituiti. Nonostante ciò, l’equipaggio continuava a considerare la nave la stessa di quando avevamo lasciato il porto di partenza.

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Cosa significa?

identità3Se a un oggetto vengono sostituite tutte le parti, si tratta ancora dello stesso oggetto?

Se ci riflettiamo, lo stesso paradosso può essere applicato anche alle persone. Siamo gli stessi se il nostro fisico cambia? E se cambia la nostra personalità?

Tendiamo a considerarci sempre uguali ma in realtà siamo immersi in un cambiamento costante; infatti, mutiamo sia noi che l'ambiente che ci circonda.

Leggi anche: Sicuri di avere un'identità?

Il paradosso della nave di Teseo ci invita a riflettere su come sia molto difficile sapere in che momento un oggetto, così come una persona, diventa diversa da se stessa.

Nessuno si bagna due volte nello stesso fiume

fiumeEraclito diceva: «Nessun uomo può bagnarsi nello stesso fiume per due volte perché né l’uomo né le acque del fiume saranno gli stessi».

Il ragionamento è dunque simile al paradosso di Teseo: l’identità si rinnova o cambia?

Tale paradosso può essere più facilmente comprensibile se applicato al nostro fisico. Anche se è possibile realizzare trapianti di vari organi, non è possibile sostituire completamente un organismo, pertanto tendiamo a considerare che la persona sia la stessa. Sembra dunque che ci sia un consenso generale nel considerare l'identità come un sinonimo di cervello.

La scienza però continua ad avanzare. Potremmo quindi giungere a un punto in cui anche il cervello potrebbe essere sostituito, come gli altri organi. Cosa succederebbe in questo caso? Immaginate che sia possibile trasferire pensieri e ricordi in un altro cervello. Continueremo a essere gli stessi?

Leggi anche: Potremmo costruirci un'identità senza le nostre gioie ma non senza le sofferenze

Siamo l'insieme di tanti aspetti

ilustratrice Chloe AmeràsIl nostro io, peraltro, non veine definito solo da fisico e personalità. Noi siamo anche relazioni, azioni, progetti.

Finché questi aspetti sussistono, anche se il “contenitore” cambia, la persona rimane la stessa. O no?

Come tutti i paradossi, anche quello della nave di Teseo continua a generare domande. Tuttavia rifletterci può aiutare ad  accettare meglio i cambiamenti. E abbandonarci con più serenità al corso degli eventi.

( Illustration credits: Chloè Ameras)

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di Irene Caltabiano

 


 

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