Il 1992 è stato l'anno.

L'autunno a New York e' una cosa speciale, ma il sedicesimo giorno del mese di settembre del 1992, non fu solo speciale, fu memorabile.

Il suo giorno, quel giorno di settembre, fu uno di quelli in cui non solo ti fai il segno della croce, ma rivedi l'intero film della tua vita. E che vita.

George Soros

geroge_soros_ungheriaNato in Ungheria, ma di madre-lingua Esperanto ( e chi ne ha mai piu' sentito parlare?), a 13 anni assitette all'arrivo dei nazisti. Dopo un solo anno, 800.000 suoi connazionali ebrei erano stati eliminati. A 15 anni , all'arrivo dei sovietici, capi' che non ci sarebbe stata una vera "liberazione", ma solo un avvicendamento della mano che reggeva la frusta e decise di fuggire.

Sbarcato a Londra poco piu' che adolescente, studio' sino a diventare allievo di Karl Popper e, a 26 anni, rifece le valige per quella che sara' la sua meta definitiva, New York, con un'idea chiara in testa: avrebbe fatto il filosofo e scritto libri.

Un investimento a lungo termine, come mantenersi gli studi in attesa della fama?

Inizio' a lavoricchiare a Wall Street, ma era troppo sveglio e in gamba perche' Wall Street lo lasciasse facilmente tornare ai suoi amati studi filosofici. Ben presto fioccarono proposte da non poter rifiutare e, in breve tempo, si trovo' talmente ricco e pieno di responsabilita', che la filosofia si trasformo' in un sogno da cassetto.

Forse, a questo pensava George Soros quel mattino del 16 settembre del 1992 in cui, uscito di casa da ricco, ci sarebbe tornato dopo poche ore da straricchissimo. Quel giorno Soros era destinato a cambiare il corso della storia di due nazioni, Inghilterra e Italia, ma a noi ne interessa una sola: la nostra.

L'Italia del 1992, assomigliava piu' a un campo da battaglia che a una vera nazione.

Nello stesso anno, riuscimmo ad infilare l'attentato a Falcone, quello a Borsellino, e, con l'arresto di Mario Chiesa, avevamo appena dato il fischio di avvio alla partita di tangentopoli.

Tutti erano pero' felici, i soldi giravano e io mi stavo acquistando una 164 Alfa Romeo nuova fiammante dopo i miei usuali 2 o 3 mesi di ferie. Che pacchia. Giravano perche' la Lira valeva, fittiziamente e per imbrogli politici tra stati, quanto un Marco Tedesco, e giravano perche' lo stato macinava debiti su debiti che poi distribuiva ai cittadini i quali, a loro volta, avrebbero ricambiato con voti e consenso.

"E la barca va", dichiarava in quegli anni Craxi.

Soros, persona seria e pragmatica , di conti e di merito, al contrario di Craxi, non la vedeva andar per nulla questa barca, se non nei pali.

Piu' che altro vedeva una bagnarola che galleggiava a stento, ma con falle cosi' evidenti nello scafo che non era difficile immaginarsi un suo futuro in fondo la mare a svolgere il ruolo di relitto.

George Soros e' un lupo

wall_streetE' lui il vero Lupo di Wall Street, non quella mezza sega rubagalline di Jordan Belfort impersonato da Di Caprio.

Soros sa che il lupo, in un sistema ecologico equilibrato, ha un ruolo fondamentale per la savaguardia della salute delle mandrie delle sue stesse prede.Non uccide mai la preda migliore, uccide sempre quella piu' malaticcia e a rischio di diffusioni di pericolosi contagi agl'altri animali.

In Italia, tutta quella macchina da minestroni e mandolini fatti di politica, sindacati e concertazioni che ipotizza la convergenza delle paralelle, al fine di diffondere e distribuire un effimero senso di benessere , stava continuando a dire che il nostro era un grande paese e che la nostra lira si meritava di stare nell'olimpo delle altre monete Europee.

Per sostenere la tracotanza della nostra Liretta, a luglio era fin stata fatta una manovra in cui, nottetempo, si erano rubati 30 mila miliardi di Lire dai conti correnti degli Italiani. Gran brutto segno questo scricchiolio della lastra di ghiaccio su cui stai camminando.

Soros, dal suo grattacielo di New York, ci guardava squotendo la testa e ci vedeva solo come l'animale malato della mandria , sapeva che era giunto il momento del tracollo ed era deciso a dare al nostro sistema marcio l'ultima salutare ( salutare per il complesso del sistema, non sicuramente per noi ) spallata.

Arrivato nei suoi uffici, mettendosi in casa un rischio di proporzioni ciclopiche, invio' ordini di vendita allo scoperto (ovvero senza realmente possederle) per migliaia di miliardi di Lire cambiandole istantaneamente in dollari.

Contemporaneamente, lo fece pure con la Sterlina, ma quella, come dicevo, e' un'altra storia.

Fu solo il lancio di una pala di neve che rotolando si trasforma in valanga.

Dopo poche ore, il valore della lira scese del 30%, in Italia si semino' il panico da preda azzannata e, per evitare un totale tracollo della nostra economia, la Banca d'Italia, al fine di controbilanciare le vendite di Soros e frenare la caduta di valore della nostra moneta, dovette buttare sul tavolo 48 miliardi di Dollari per ricomprare Lire che non valevano piu' una sega.

A fine giornata, eravamo vivi, ma con mezzo corpo staccato a morsi e ridotti sul lastrico, se non per sempre, sicuramente per decenni.

Soros torno' a casa da sua moglie felice e straricchissimo convinto di aver fatto una buona azione al sistema economico nel levar di mezzo l'animale malato della mandria, noi da allora ci siamo trasformati, di reazione a catena in reazione a catena, in infelici incarogniti ex "diversamente ricchi", diversmente come sono tutti i ricchi per finta che mantengono il lusso facendo debiti.

Le conseguenze di quell'attacco, furono ancora piu' devastanti negli anni successivi.

In conseguenza del crollo del valore della Lira, fummo buttai fuori a pedate nel culo dal Sistema Monetario Europeo e per esserci riammessi, fu necessario fare una finanziaria da quasi 100 miliardi di Lire di nuove tasse, che a tutt'oggi stiamo ancora pagando in conseguenza di quei rimpianti (non so da chi) giorni.

Tra queste, una nuova , magnifica , e fino allora sconosciuta, tassa sugli immobili chiamata ICI a cui d'ogni tanto cambiamo nome, ma che, di fatto, e' quella stessa di vent'anni fa che fu introdotta per difendere la nostra tanto rimpianta Liretta.

E l'Europa?

mario_draghi_bce...beh, ha fatto quello che poteva offrendoci opportunita' per 180 miliardi di euro che una classe politica inconcludente e ignorante di destra e di sinistra , non solo non ha saputo utilizzare per risanare il nostro debito, ma, per di piu', ad oggi manco fa ammenda continuando ad accusare l'Europa di non fare per noi quello che in realta' ha gia' abbondantemente fatto.

Dedico questo riassunto a tutti gli amici la cui eta' o la cui memoria labile e fallace, o quantomeno selettiva, fa rimpiangere un'autonomia monetaria che, in realta',non sarebbe altro che il peggiore dei nostri incubi passati. Quelli che vedremmo, non sarebbero anni felici, ma solo i morti viventi dei film di Romero che "A volte ritornano".

Ah, dimenticavo la fine della storia

... arzilissimo quanto ricchissimo vecchietto di 86 anni, da qualche anno risposatosi con la sventola della foto, Soros, che si definisce "un capo con soli principi senza interessi", e' stato pure insignito di una leurea honoris causa in Economia dall'universita di Bologna e del premio letteraio Terzani 2013.

E' ricco si, ma quasi tutto il suo patrimonio, compreso quello accumulato mandando in miseria l'Italia, e' stato devoluto in opere filantropiche ai 4 angoli del pianeta. Potrebbe essere una consolazione, magari magra, ma pur sempre consolazione.

Criticabile fin che si vuole, ma, dal suo punto di vista, lui ha fatto solo ridistribuzione del reddito in modo molto piu' efficacie di quanto farebbe un qualsiasi sistema politico: ha rubato ai coglioni per donare ai bisognosi e, se vive ancora qualche anno, se la ridera' alla grande in una situazione in cui l'Italia dovesse ritornare alla Lira.

di Francesco Merenda
Blogger per caso

 

 

 
 
 

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