I segreti per dare al vostro sito un nome vincente

Intercettare le ricerche del cliente.

Nell’articolo “Sei sicuro di sapere come si costruisce un sito internet?” (chi non l’ha ancora fatto può leggerlo qui) abbiamo appreso che per avere successo nel web bisogna essenzialmente piacere a Mr. Google.

A tal fine, è opportuno che ogni webmaster professionista o improvvisato segua una sorta di vademecum per strizzare l’occhio all’algoritmo del motore di ricerca più importante del mondo.

Il fattore fondamentale da tenere in considerazione è il seguente: il nome del dominio deve contenere le parole chiave che caratterizzano il vostro business. Ciò garantisce un ritorno enorme in termini di traffico, poiché intercetta il tipo di ricerca che l’utente andrà a fare.

Come agisce, ad esempio, un ragazzo che cerca un posto in cui comprare una tavola da surf a prezzi contenuti? Verosimilmente andrà su Google e digiterà qualcosa tipo “surf discount”. Se avete allora intenzione di far concorrenza alle major del settore, chiamare il vostro sito “SurfDiscount.com” è senz’altro una buona idea.

Ciononostante, come spiegato nel recente articolo “Commercianti di nomi a dominio: i bagarini dell’era digitale”, spesso il dominio desiderato risulta già registrato e per convincere i proprietari a cederlo possono volerci migliaia di euro.

Prima di scegliere il nome dell’azienda o del blog, quindi, si consiglia di controllare contestualmente la disponibilità del dominio. In questo modo si evitano inutili perdite di tempo e di denaro, qualora si sia già dato mandato a un grafico di realizzare logo, biglietti da visita, brochure e carta intestata.
 

Pensa bene a quel che scrivi e a come lo scrivi.

Un buon nome di dominio deve essere facile da pronunciare e da memorizzare. La regola non scritta? Se si riesce a comunicarlo a voce, al telefono, senza che il nostro interlocutore abbia difficoltà a recepirlo, vuol dire che si è fatto centro.

Sicuramente i nomi brevi possiedono questi requisiti essenziali, tuttavia allo stato attuale risultano già praticamente tutti presi, per cui la tendenza è quella di scegliere frasi composte da due o tre parole. Creare gradevoli assonanze o rifarsi a espressioni idiomatiche e comuni modi di dire, magari giocando con le parole, è un modo intelligente per far breccia nell’immaginario collettivo.

È fortemente sconsigliato l’utilizzo dei trattini, per quanto facilitino l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca e in molti casi consentano di utilizzare le parole desiderate benché il dominio puro sia già registrato. Il punto è proprio questo: poiché è molto facile dimenticarsi di digitare trattini o underscore, c’è il rischio di spingere potenziali clienti tra le braccia della concorrenza.

Stesso discorso per le lettere accentate. Dal 2012, infatti, è possibile registrare domini tipo “Perché.it”, ma l’utenza media è ormai abituata a omettere gli accenti, quando digita un indirizzo. Scrivendo “Perche.it” e premendo Invio, si finirà con ogni probabilità su un sito concorrente.

Riguardo alle estensioni, inutile sottolineare che “.com” e “.it” (quest’ultima per business italiani) siano universalmente riconosciute come le più prestigiose, oltre a essere ormai spontaneamente digitate da chi tenta di visitare un sito per la prima volta.

Spesso, pur di non rinunciare al nome scelto (essendo le estensioni “.com” e “.it” non disponibili), si opta per il “.net”, il “.org” o il “.info”, ma ciò è altamente rischioso. Nella psiche dell’utente medio, infatti, scatta la sinapsi “vale meno” e il sito viene inconsciamente catalogato come “poco autorevole”.

In sintesi.

Scegliere il nome del dominio su cui caricare un nuovo sito è un passaggio fondamentale, per non dire cruciale, poiché contribuisce al successo di un business in modo non meno importante dei prodotti o servizi offerti.

La priorità non deve mai essere quella di privilegiare l’estro ma risultare “simpatici” a Google. Una buona indicizzazione farà sì che il vostro sito salga ai vertici della SERP, la pagina con i primi risultati prodotti dai motori di ricerca.

Anche risultare “simpatici” all’orecchio della clientela non è un obiettivo di poco conto, per cui ben vengano i nomi di dominio che hanno il potere di diventare tormentoni e attecchire nell’immaginario collettivo, alimentando il passaparola.

In ultimo, si consiglia di non farsi mai prendere dalla fretta e meditare per qualche giorno, prima di procedere con l’acquisto presso un hosting. È proprio quando si è convinti di aver fatto la scelta giusta che ne subentra una migliore.

 

di Giovanni Antonucci

autore del romanzo "Veronica Fuori Tempo"

 

 

 
 
 

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