I deboli sono destinati a soffrire?

Questo Natale ho letto con particolare attenzione il nuovo libro dell'ex-ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis.

Già dal titolo avevo capito di avere tra le mani un libro "tosto"! 

Il tema è di grande attualità

Yanis Varoufakis propone un tema drammatico: "Il crollo inevitabile dell'economia europea". Parla del fallimento del progetto EURO. Una moneta unica che ha diviso piuttosto che unire. 

Racconta dei suoi dialoghi con i vertici tedeschi: "mi facevano sentire un ladro", "ridammi i miei soldi" erano le affermazioni di un noto esponente della Germania all'unione Europea.

Ridammi i miei soldi

Quando il sistema finanziario dell’Occidente diventò più grande del pianeta Terra, il collasso delle sue banche e la stretta sul credito misero in ginocchio i paesi dell’Europa, in particolare le economie basate sull’euro. 

La Northern Rock Bank inglese fu la prima banca europea a crollare, la Grecia fu invece la prima nazione. Tutta l’Europa fu stretta in un abbraccio mortale fra banche insolventi e governi alla bancarotta. 

C’era però una grossa differenza fra l’Inghilterra e paesi come la Grecia: mentre Gordon Brown (primo ministro del governo inglese dal giugno 2007 al 2010) poteva contare sulla Banca di Inghilterra per pompare nell’economia inglese la liquidità necessaria a salvare la City, i governi dell’eurozona avevano una Banca centrale che per regolamento non poteva fare altrettanto. 

L’onere di salvare i banchieri incapaci ricadde così sulle spalle dei cittadini più deboli.

Insomma, un libro che fa riflettere. Che lascia intuire che il futuro per chi non farà parte dell'elite mondiale è destinato ad essere un incubo. 

di Duccio
Blogger preoccupato

 

 

 

 

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