H&M conscious: riciclo is the new fashion

Vestiti infeltriti, abiti che non mettiamo più, troppo larghi per le nostre amiche, troppo piccoli per le sorelle.
È arrivato il fatidico momento del cambio di stagione, periodo in cui ci  si ritrova sommersi dalla roba dello scorso inverno che, a volte, non si sa davvero dove mettere. Le grandi marche da un po’ di tempo a questa parte ci vengono incontro,  abbracciando la filosofia del riciclo. E lo fa anche H&M, catena molto amata dalle giovanissime, con la campagna Conscious
 
La dinamica è semplice.  Basta raccogliere i capi di vestiario di cui vogliamo sbarazzarci, in qualsiasi condizione si trovino e consegnarli al putno vendita più vicino; in cambio un buono da cinque euro, scalato da una spesa di almeno 40 euro.  Ogni cliente può consegnare al massimo due borse di vestiario al giorno e, a seconda dello stato in cui sono verranno destinati a nuova vita. Come?

 

 
Le tre R
  • Reindossare: gran parte dell’abbigliamento viene riproposto  sul mercato come abiti di seconda mano.
  • Riutilizzare: i capi non più mettibili vengono convertiti in altri prodotti, ad esempio stracci per la pulizia. 
  • Riciclare: i nostri abiti potrebbero arrivare dalla moda per sconfinare in altre aree aree a noi totalmente sconosciute, come materiali assorbenti o isolanti per l’industria automobilistica. 
 
Non solo ci liberiamo della roba che non usiamo più, ma risparmiamo anche qualche soldino. L’iniziativa è volta a ridurre l’impatto ambientale dell’industria della moda limitando la quantità di rifiuti che finisce nelle discariche e riducendo la quantità di Co2 nell’atmosfera. 
 
Trovata pubblicitaria? Può essere. Ma fossero tutte così…
 
 
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