Fare l'health therapist in Costa Rica: La storia di Gioia

Non sono disoccupati

valigia-1E hanno uno stipendio che, tutto sommato, gli consente di vivere in maniera adeguata. Certo, non si naviga nell’oro ma pane e bollette sono coperti. 

Tuttavia il demone del cambiamento non li lascia in pace, continua a pungolarli con la spada dell’insoddisfazione, con la visione di una vita diversa, lontana dalla zona di comfort. Forse migliore. 

Cosa manca? Cos’è quel fuoco che arde dentro che non consente di accontentarsi, di accettare un quotidiano sempre uguale a sè stesso?

Forse le foto degli amici che hanno già fatto il grande salto, il loro sorriso aperto di fronte a natura incontaminata e luoghi inesplorati. Ritrovare sé stessi.  O magari un’infinita fame di conoscenza, di esperienza, di emozioni. Essere incontenibili wanderluster.

Costa Rica sola andata

costa-rica-landscapeArriva sempre un momento della vita in cui ci si chiede : «Sto facendo la cosa giusta?»E c’è chi, infine, decide di dare una risposta precisa a questa domanda.
 

Come Gioia. Un nome già di per sé evocativo. Una ricerca di felicità destinata a compiersi.  Forse nel nome era già scritto il suo percorso?  Laureata in lingue e letterature straniere, lavorava per una multinazionale giapponese.

«Ero infelice del mondo in cui mi trovavo» dice Gioia. «Decisi di dare una svolta alla mia vita seguendo quello che era il desiderio da sempre, cioè operare nel mondo del benessere. Ma ero anche stanca di Milano, e di un sistema che non mi apparteneva. Ero continuamente alla ricerca di una connessione tra l’uomo e Madre natura. La scelta non poteva che ricadere nel Costa Rica». 

 

Tra il dire e il fare

Costa-ricaAdesso Gioia Rezzonico vive a Tamarindo da dieci anni e fa la health therapist, professionista della salute. Ha mollato una carriera “sicura”, una vita in apparenza agiata ma che non la soddisfaceva. Per farlo però ha dovuto letteralmente ricominciare da capo, riprendere gli studi, spendere tempo e soldi in corsi di specializzazione come massaggiatrice.

Ciò che sfugge alla maggioranza è che dal dire al fare…c’è di mezzo la fatica dell’adattamento, dell’imparare abitudini, modi di fare e una cultura diversa. Quantomeno in Costa Rica, non ci sono grosse difficoltà burocratiche.

«È un paese morbido, non è un paese burocratico come l’Italia. Costa Rica è un paese aperto a tutte la nazionalità, specialmente europee. Ovviamente per quanto riguarda il visto, puoi entrare con un visto turistico per 90 giorni. La maggior parte delle persone entrano ed escono dal paese. Per avere i documenti di residenza sì invece è difficile, come in tutti i paesi. O ti sposi, o fai un figlio, o hai una pensione, oppure apri un'attività che impiega cinque dipendenti costaricensi».

Difficile ma non impossibile. Il sogno diventa concreto e si scontra con la realtà. La fatica e la tenacia, la maggior parte delle volte, vengono ripagate. Nessuno di loro è tornato indietro. Al massimo, ha guardato sempre avanti verso una nuova avventura.

irene-caltabiano

di Irene Caltabiano

 

 

 

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