Ethicjobs: arriva la piattaforma per essere più felici sul lavoro

Quante ore passiamo a lavorare durante la nostra vita?

14.660 giorni e 109.800 ore circa. Più o meno il 15 % del nostro tempo. Una quantità significativa insomma. In effetti, se ci pensiamo bene, l'ufficio è il luogo dove viviamo almeno metà della nostra settimana. E se non ci troviamo bene o il clima è pesante, andare a lavorare può diventare un incubo.

Se spesso si tende a crogiolarsi nelle proprie lamentele senza fare nulla di concreto, un gruppetto di ragazzi emiliani ha provato a cambiare la situazione. Ethicjobs, startup riminese creata da Luca Carrai, Gloria Perosin e Antonio Sapone , vuole portare alla luce il "TripAdvisor delle aziende". Una piattaforma in cui saranno gli stessi dipendenti a valutare le proprie condizioni lavorative ( in forma anonima chiaramente), così da delineare un quadro delle migliori imprese, favorendo quelle con la maggiore qualità del lavoro.

Processo che non solo aiuterà il dipendente, ma anche il consumatore, che deciderà in modo più consapevole se acquistare prodotti di un particolare brand. Chi ci dice infatti che ciò che abbiamo in mano non sia frutto di una realtà che sfrutta e sottopaga i lavoratori? «La nostra storia è semplice» scrive su IndieGogo il giovanissimo team, che ha da poco chiuso la sua campagna di crowdfunding. «Arriviamo da più parti d'Italia, ci incontriamo tutti a Rimini dove ci laureiamo e diventiamo grandi amici. Una volta laureati, invece di portare avanti sogni e ambizioni altrui offrendoci come dipendenti, decidiamo di provare a seguire una strada comune e realizzare un nostro sogno insieme».

Il lavoro spesso condiziona persino  le ore in cui siamo ormai fuori dall'ufficio. Quanti, dopo una litigata con il capo o una discussione con un collega, si sentono di malumore e lo riversano su chi non c'entra niente? Ethic Jobs vuole ridare valore al capitale umano, rilasciando un certificato Ethicjobs a chi avrà dimostrato di avere standard qualitativi alti. Di  contro, aiuterà a migliorare chi ancora non ha raggiunto quelle vette.

Come verranno utilizzati i finanziamenti del crowdfunding?

I soldi raccolti permetteranno la creazione della piattaforma web e la realizzazione della campagna di sensibilizzazione e comunicazione. Verranno incentivate anche altre giovani startup,  che arricchiranno chi sceglierà di sostenere il progetto con ghiotti premi che vanno dai libri, alle pen drive fino alle food box.

«Crediamo che voi abbiate il potere di finanziare la felicità, la trasparenza, il benessere, e che questo sia il modo per iniziare a farlo.Non aiuterete solo noi e il nostro progetto, ma qualcosa di più grande, ci aiuterete a far partire il cambiamento».

di Irene Caltabiano

 

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