Estate 2018: se vuoi lavorare in Spagna il miglior momento per candidarti è ora

Malaga, Valencia, Tenerife, Formentera

barcellona spagnaGli italiani che decidono di “cambiare aria” per intraprendere una nuova fase della propria vita provano spesso una sorta di attrazione magnetica per queste località.

Lavorare in Spagna: why not?

Indiscutibile risulta il fascino di luoghi caratterizzati da un clima piacevole, paesaggi languidi e accoglienti e da una popolazione di matrice mediterranea, non solo per i turisti, ma anche per chi ha intenzione di trascorrere un periodo più o meno lungo all’estero svolgendo una qualche occupazione.

Malaga, Valencia, Tenerife, Formentera offrono numerose possibilità in tal senso, soprattutto in ambito turistico e nel periodo estivo. Per riuscire a coglierle, però, è necessario muoversi con congruo anticipo: sono infatti già partite le selezioni per posizioni lavorative relative al periodo compreso tra maggio e settembre prossimi.

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La Spagna costituisce una calamita non solo per chi proviene da Paesi culturalmente e geograficamente distanti, in virtù del ben noto feeling degli opposti, ma anche per molti nostri connazionali. In tal caso la scelta di tentar fortuna nella penisola iberica scaturisce dalle analogie con l’Italia: gli elementi di familiarità possono stemperare la portata dei cambiamenti da affrontare, come pure lo stress che ne deriva.

Detto ciò, per lavorare in Spagna bisogna contare su alcuni requisiti che talvolta vengono sottovalutati, se non addirittura completamente tralasciati.

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spagna cittaInglese e spagnolo sono imprescindibili, per chi vuole lavorare in posti come Malaga, Valencia, Tenerife e Formentera durante la stagione estiva 2018. Un valore aggiunto capace di incrementare sensibilmente le quotazioni del candidato è la conoscenza del tedesco e/o del russo.

Poter contare su un curriculum sintetico ed esaustivo redatto in spagnolo costituisce condizione necessaria ma non sufficiente a trovare un’occupazione nella penisola iberica. Peraltro, chi vuole lavorare nel settore turistico nell’estate 2018 deve mettere in conto che gli verrà richiesto un considerevole impegno quotidiano, non solo in termini di tempo, ma anche e soprattutto in termini di attività e sforzo fisico.

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Insomma, per lavorare a contatto con pubblico e far fronte a una notevole afflusso di richieste, è necessario saper gestire lo stress e comunicare in modo fluido e friendly anche in situazioni poco piacevoli (reclami, casi di overbooking).

La contropartita, per chi sceglie di dedicare la propria estate a un’intensa mole di lavoro come in questo caso, è sicuramente la possibilità di godere un paesaggio al massimo del suo splendore…e uno stipendio di tutto rispetto. Un prezioso punto di partenza per trasformare la stagionale parentesi spagnola in qualcosa di duraturo.

 

Lavorare in Spagna nell’estate 2018 

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