E se il pessimismo fosse una virtù?

Hai letto bene.

 

pessimismo-1Non essere sereni può risultare un’arma vincente.

 

Ovviamente non parlo nella vita di tutti giorni ma soprattutto in ambito creativo. Ma se volessimo rappresentare la nostra esistenza frutto di una creazione, l’essere “giù” diventa una forza trainante. Di cosa sto parlando? Pessimismo costruttivo.

 

La regola è molto semplice, se ho degli obbiettivi e non sono mai soddisfatto, cosa può scattare dentro di me? La voglia di far meglio. Ecco che allora non accontentarsi mai è di buon auspicio. Naturalmente bisogna mettersi dei freni perchè il disagio psicologico può essere dietro l’angolo.

 

Provate ad ogni modo a pensare agli artisti. Cosa fa uno scrittore? Scrive, cancella, riscrive, cancella e riscrive.

 

Un pittore? Michelangelo ha impiegato dieci anni per dipingere la Gioconda.

 

 Un regista come Stanley Kubrick? 2001 Odissea nello spazio ha richiesto quattro anni di lavorazione.

 

Gaudì? Gli ultimi quindici anni della sua vita li ha passati a riprogettare la Sagrada Famìlia.

se ho degli obbiettivi e non sono mai soddisfatto, cosa può scattare dentro di me? La voglia di far meglio

 

Cosa accumuna i grandi creatori?

 

la-giocondaNonostante le loro opere abbiano avuto un impatto mondiale molto probabilmente non sono mai stati del tutto soddisfatti e questo li ha portati ad un continuo miglioramento. La superficialità soffoca la nostra personalità.

 

Ma noi, artisti della vita, come ci comportiamo tutti i giorni? Abbiamo un lavoro, poco tempo libero, viviamo ore in mezzo al traffico e lo stress è diventato parte integrante del nostro essere. Cosa succede?

 

Sopravviviamo senza un vero e proprio estro vitale. Ci accontentiamo di andare al centro commerciale o  al cinema la domenica, abbiamo i nostri appuntamenti televisivi da non perdere.

 

Poi nel peggiore dei casi, si manifestano isterismi, nevrosi, stati d’ansia perenni e chi più ne ha più ne metta. Come cantava De André  “siam pur sempre figli, vittime di questo mondo”.  Ad ogni modo, trovarsi in questa condizione, può far emergere tre aspetti importanti.

 

  1. Ignoranza: sopravviviamo senza farci troppe domande ma qualcosa non quadra.

  2. Pessimismo distruttivo: “Non vedo l’ora di andare in pensione” o ansia.

  3. Pessimismo costruttivo: “Così non va bene e mi impegno affinché possa crescere e aver missioni sempre più ambiziose.

Dove risiede il piacere?

 

Luca_MordentiNell’avere gli strumenti per viverlo. Una volta che lo abbiamo realizzato ecco che, seppur siamo avanzati di un passetto, tutto pare fermarsi. A questo punto dopo che abbiamo sorvolato l’aspetto dell’ignoranza e ci siamo finiti di “distruggere” possiamo ricavarci qualcosa da questo malessere. Costruire un nuovo obbiettivo. Ecco il segreto. Ed è proprio qui che sta la chiave e la forza del pessimismo.

 

Vivere nel male non può che spingerci verso il bene.

 

luca-mordenti

 

di Luca Mordenti

 
 
 

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