Daje Marche.it, la speranza post-sisma viene dall'e-commerce

Siamo fatti così.

NorciaCi  costerniamo, ci indigniamo, ci impegniamo…poi gettiamo la spugna. I sismi del 24 agosto e del 30 ottobre 2016 nelle Marche, al momento della tragedia, hanno generato tanto scalpore. Ma, con la stessa velocità, sono passati in secondo piano, a favore di notizie più attuali e di richiamo.

Come spesso accade per calamità simili, l’aiuto concreto si vede dopo il passaggio della tempesta, quando le zone colpite devono rialzarsi a fatica, senza nessuno lì pronto a tendere una mano. Il percorso per la normalità è spesso lungo e tortuoso e, per quanto le istituzioni cerchino di arginare i danni, è necessario tentarle tutte per accelerare la ripresa.

Dalle parti di Norcia c’è un gruppo di ragazzi che ha deciso di fare proprio il motto “Aiutati che il ciel t’aiuta”. Daje Marche.it è un invito a non mollare, a usare nel modo più intelligente le caratteristiche della rete per dare una spinta all’economia locale e mettere in contatto professionalità giovani. Quale miglior modo di sanare il bilancio finanziario post-terremoto se non puntando su l’e-commerce?

Su Dajemarche.it si può trovare di tutto, dalla gastronomia ai prodotti per la casa, dagli articoli sportivi a quelli per l’igiene daje-Marchepersonale. Le attività commerciali  (sul sito si trova la lista completa) appartengono tutte ai territori colpiti dal sisma, nella maggioranza piccole e medie imprese locali che hanno dovuto (e stanno ancora affrontando) il calo precipitoso della domanda.

La piattaforma, idea di Paolo Isabettini, architetto trentunenne di Tolentino, (ventimila anime in provincia di Macerata) ha aiutato a gettare l’ancora oltre i confini regionali, individuando in rete i clienti che non possono più affacciarsi alle porte dei negozi. Risultato? In un mese e mezzo l’e-commerce ha raccolto 250mila euro,  con duemila ordini online e diecimila scatole imballate.

daje-marche-2Gli aiuti sono arrivati anche da Lussemburgo, Francia e Australia. Marchigiani espatriati profondamente toccati dall’evento e che, nel loro piccolo, hanno voluto rimanere vicini alla terra d’origine. La squadra, partita inizialmente da un piccolo nucleo, cresce quotidianamente. Fotografi, grafici, programmatori, copy writer, tutti uniti per gestire al meglio il sito e aiutare i proprietari a ripartire.

Nel frattempo, grazie agli introiti accumulati, stanno riaprendo fisicamente le attività. Intraprendenza e determinazione sono fondamenta difficili da intaccare . Daje Marche!

 

di Irene Caltabiano

 

 

 
 
 
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