Cos'è lo Skyr, il super food vichingo da 9 miliardi di dollari l'anno

Viene dall’Islanda ed è a metà tra uno yogurt ed un formaggio.

Caratteristiche? Poche calorie, zuccheri inesistenti e zero grassi. Una soffice crema ricca di nutrienti e povera di sensi di colpa. La Skyr mania è già scoppiata in America e Cina, tanto che alcune grosse catene come le americane Boots o Starbucks lo hanno già inserito nella propria gamma di prodotti. A portarlo alla ribalta un imprenditore inglese ventitrenne, Sam Moorhouse, che ora ha aperto uno stabilimento nello Yorkshire e produce senza sosta. 

«La banca era scettica nel far partire la mia attività. Nessuno conosceva ancora lo Skyr. Avevo letto un articolo sul prodotto e sono andato in Islanda per provarlo».Qui conosce il produttore Thorarinn Egill Sveinsson, islandese. Dal giorno del loro incontro, non si sono più lasciati. Ora Sveinsson è attuale supervisore dello stabilimento nelle campagne inglesi.

Lo yogurt ha infine incuriosito anche Arla, una delle compagnie casearie più grandi del mondo, che lancerà una campagna pubblicitaria a gennaio, periodo in cui lo yogurt fa picchi di vendita (senso di colpa da Feste appena passate?).  Ciò è possibile perché ad oggi lo Skyr non è ancora stato riconosciuto come produzione esclusiva locale, quindi non è un marchio registrato. 

Yogurt solo da vere mucche vichinghe

È scoppiata una vera e propria guerra per accaparrarsi lo Skyr.  MS Diaries, marca islandese principale produttrice in patria, accusa le altre aziende di non produrre l’autentico yogurt. Quello vero va realizzato con latte di mucche islandesi originali, che nell’isola dell’Europa settentrionale sono solo 30.000. Vivono lì da migliaia di anni, e questo basta a far mantenere il primato. Di esportare anche loro non se ne parla.

Il migliore Skyr? Il segreto è la nostalgia

L’Islanda, grazie a questa scoperta, ha coperto una grossa fetta dell’economia mondiale. Pensate che Siggi Hilmarssom, ex manager di Deloitte (azienda internazionale di servizi e consulenze) islandese d'origine, fece partire il business…dalla sua cucina. La madre gli inviò su richiesta la vecchia ricetta dello Skyr ritagliata da un giornale degli anni ’60, perché aveva nostalgia dei sapori di casa. Oggi Hilmarssom vende in tutti  gli Stati Uniti. Il business dello yogurt in terra statunitense vale oltre 9 miliardi l’anno. 

Curiosi di provarlo?

 

 

di Irene Caltabiano

 

 

 

 
 
 
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