Come sarà la nostra vita futura con la rivoluzione digitale?

Social media e tecnologia cambieranno radicalmente la nostra vita, il nostro lavoro e la nostra società?

La nuova era digitale

Nel libro, viene descritta la nostra vita futura scandita dai ritmi dell’era digitale

Le nostre giornate saranno più o meno così:” Inizieranno senza il suono fastidioso della sveglia, con l’aroma del caffè e della luce che entra dalle finestre non appena le tende si aprono automaticamente. 

Il nostro appartamento sarà «un’orchestra elettronica» e noi «il direttore». 

Passeremo in rassegna le notizie del giorno su schermi traslucidi, mentre dall’armadio automatizzato prenderemo un vestito fresco di bucato perché il calendario ci dice che quel giorno abbiamo un appuntamento importante. Il display delle notizie ci segue anche in cucina, dove facciamo colazione. 

Controlleremo le e-mail su un tablet olografico, mentre i robot domestici ci suggeriscono alcune cose che essi stessi dovrebbero sbrigare in giornata e ci ricordano di acquistare un regalo per la nipote che proprio oggi compie gli anni”.

 

Cosa cambierà nell’individuo?

Il sociologo Bauman sostiene che la nuova era digitale ed internet comporteranno delle incisive conseguenze sull’individuo che avrà una soglia di attenzione fragile e soprattutto incostante. 

L’individuo, insomma, sarà incapace di concentrasi a lungo, e la sua attenzione sarà allenata a “navigare” ma non potrà spingersi mai in profondità. 

Di qui  i messaggi elettronici dovranno, per loro natura, essere brevi e semplici, così da comunicare tutto il loro contenuto prima che l’attenzione si esaurisca. Anche le  email ed i messaggi che già ora sono brevi, in futuro saranno ancora più stringati.

Come cambierà il lavoro

Più veloci ma meno attenti, così sarà il profilo del futuri lavoratori? Ed altra questione: la  digitalizzazione potrebbe comportare che le macchine sostituiscano l’uomo con una conseguente eliminazione dei posti di lavoro? Ce chi dice di si  e chi, invece, pare essere più ottimista. 

Il Ceo di Microsoft, Satya Nadella, sostiene, difatti, che la nuova era digitale non ridurrà il numero dei lavoratori, semplicemente, i nuovi lavoratori, dovranno acquisire nuove competenze ed abilità, e che più in generale, tutti, giovani e meno giovani dovranno essere istruiti in modo da imparare le skill necessarie. 

C’è da osservare poi che, gli aspetti umani nel lavoro, come l’empatia, continueranno a rimanere importanti e non potranno mai essere sostituiti da una macchina.

Simona

 
 

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