Come guadagno col fitness tra i monumenti

Animali in gabbia?

gorilla-1Alzi la mano chi, come me, si sorbirebbe un coro di canti mongolici anziché andare in palestra  in sala pesi.

Badate bene: non è tanto la fatica di alzare il posteriore dal divano, raccapezzarsi tra bilanceri, tapiroulan e sopportare gli ululati degli esemplari maschili mentre fanno addominali.

Piuttosto stare in palestra, anche quando si opta per i famigerati corsi quali step e simili, mi ha sempre dato l’impressione di essere scimmie in gabbia (anche se talvolta, dopo una lezione di zumba, penso ci siano orango dai movimenti più aggraziati e coordinati).

Molto più motivante il fitness all’aria aperta, che evita il rischio di zaffate mortali e dà maggiori possibilità di fuga in caso di iperventilazione o acido lattico.

Ginnastica da strada

  Il fitness è un mercato che non conosce crisi. E l’ultima frontiera è lo Street workout, l’allenamento da strada già praticato all’estero soprattutto nei parchi.


 In Italia però questo tipo di attività ha una marcia in più.È infatti possibile fare gambe addominali e glutei respirando il profumo della storia, con tour che mescolano turismo ad attività fisica.

street work-out

Si chiama Street Workout e nasce da un’idea di Simone Massaro e Maria Intorto. Dopo aver praticato per più anni il fitness Indoor in cuffie wireless, attività che consentiva di svolgere più eventi contemporaneamente in un unico spazio, hanno deciso di abbattere i muri, portando la ginnastica all’aperto.

 

E, accanto all’emozione di partecipare ad un’esperienza di gruppo coinvolgente ed emozionante si può collegare quest’ultima alla diffusione di contenuti culturali.

«Abbiamo portato il fitness fuori dalle palestre, nelle città, tra i monumenti. Le persone sono coinvolte, accompagnate da una guida turistica e da un team di istruttori. Un circuito a tappe, in cui si praticano diverse discipline con la musica in cuffia. Tutto è partito da lì. Dal sistema silent: ognuno ha i suoi auricolari per sentire le istruzioni dei trainer, la musica o la storia del posto. In un anno il format si è esteso a macchia d’olio, grazie soprattutto ai social». dice Massaro.

Milano, Torino, Venezia, Genova, Palermo, Jesolo, Napoli. Il fitness outdoor ha fatto tappa in più di 70 città, con 300 eventi, 100.000 presenze, anche all’estero. «A ogni evento partecipano da 100 a 400 persone. Abbiamo richieste da istruttori e circoli sportivi per organizzare Street Workout in giro per l’Italia. Anche le imprese ci chiamano».

La forza dell’idea è  promuovere la socializzazione, l’aggregazione associandola all’amore per la conoscenza del proprio territorio e ad un uso sano della tecnologia.

 Come funziona?

street work-out Ogni partecipante paga una quota di iscrizione. Si stringono accordi con sponsor locali e nazionali, circoli e tour operator per regalare esperienze non convenzionali. Le professionalità coinvolte infatti sono parecchie, dagli specializzati in coaching alle guide turistiche fino agli istruttori delle diverse discipline.

L’attività è rivolta sia ai singoli che ai gruppi aziendali, come esperienze per rafforzare il rapporto tra i dipendenti. Un settore in espansione che non sembra destinato a ridimensionarsi, semmai il contrario.

Perciò se volete evitare l’inutile abbonamento salvacoscienza prima delle ferie, le alternative ci sono eccome.

irene-caltabiano

 

di Irene Caltabiano

 

 

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