Come eravamo: la vita prima di Facebook

Notifiche, richieste di amicizia, post su post. 
Oggi i ritmi quotidiani  sono scanditi da Big F, il gigante di Silicon Valley. Inutile resistere, prima o poi cadiamo tutti nelle grinfie di Facebook. Ma chi non appartiene alla schiera dei nativi digitali, ricorda com’era la vita prima della diffusione del social network più famoso del mondo? Ecco alcuni esempi di come sono cambiate le nostre abitudini. 
 
Quel tram chiamato desiderio:
Tutto era meno accessibile. Però, una volta arrivati all’obiettivo, che soddisfazione! Quanti gradi vi separavano dal vostro giornalista, scrittore, attore preferito? Sicuramente molti più di adesso. La semplicità di comunicazione azzera la fantasia. Come dimenticare l’amico di penna o le lettere spedite all' indirizzo del cantante del cuore, nella trepidante attesa di una risposta su carta?
 
Responsabilità, questa sconosciuta
 
Prima dell’esplosione social, l’unico modo per discutere con qualcuno era faccia a faccia, al massimo al telefono. Ma anche lì, c’erano sempre mamma e papà che ti sgridavano per le cifre in bolletta o fratello e sorella in coda. Facebook e simili sono oggi il regno degli opinionisti improvvisati, nonché della felicità esibita a tutti i costi. Come in un film, puoi mostrare una realtà fittizia. dove non esistono tristezza nè tempi morti. 
 
English is better
Caro italiano, prima di imparare termini aberranti come postare, taggare, twittare, loggare ti eravamo molto più affezionati. E poi l’Accademia della Crusca pensa a petaloso. 
 
La festa delle medie
Laura? Matteo? Giangiorgio? E chi erano? Prima dei social anche i compagni di scuola diventavano un lontano ricordo. Oggi ci arrivano richieste di amicizia anche da persone a cui ai tempi del liceo avremmo volentieri messo le puntine sulla sedia. Costringendoti a tristi riunioni in cui ripensi con amarezza all'acne giovanile e scopri che il figo della classe è diventato un irrecuperabile panzone.
 
Memento
 
Alzi la mano chi di voi non sbircia la home di Facebook per verificare la data di compleanno di amici e parenti. Stesso discorso per rubrica e numeri di telefono. Una volta era  il nostro cervello la migliore agenda, o al massimo  gli insuperabili post-it.
 
 
Opinion leader
I social network danno solo l’illusione della democrazia. Tutti siamo liberi di dire ciò che vogliamo , quando vogliamo. Ma spesso i post sono largamente più simili a un elogio presuntuoso e non richiesto della propria intelligenza. Senza mai ascoltare davvero l’opinione altrui. 
 
Più attività fisica
Quanto tempo perdiamo a scrollare la nostra bacheca? Se davvero verificassimo le ore che passiamo online, il risultato sarebbe impressionante. La stessa quantità di minuti potremmo utilizzarla per i nostri hobby o per fare più sport, senza diventare dei mollaccioni informi. 
 
E voi? Cosa facevate prima che Facebook cambiasse per sempre le nostre vite?
 
 
 
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