Colloquio di lavoro? Ci pensa Vera Robot

Mani sudate, ansia, preoccupazione su chi ci si potrebbe trovare di fronte.

vera-robotTutti abbiamo fatto un colloquio di lavoro, con relative paranoie del caso. Paura di confonderci, fare brutta figura, utilizzare le parole sbagliate. Tuttavia, nei prossimi anni, potremmo trovarci di fronte come esaminatrice una bella donna dagli occhi celesti e dai capelli chiari, sempre la stessa. 

Forse qualcuno potrebbe sentirsi ancora più in soggezione: Vera  viene dalla Russia, parla due lingue e cambia voce a seconda di chi si trova davanti. Non si stanca, non ha bisogno di pause tra un colloquio e l’altro e può svolgere fino a 1500 interviste al giorno. 

Recruiter virtuali

vera-7Tranquilli, non si tratta di sfruttamento lavorativo. Vera è un robot e nasce per aiutare le aziende a connettersi più velocemente con le persone in cerca di lavoro. 

«Volevamo creare qualcosa che funzionasse un po’ come Uber» ha raccontato Alexei Kostarev, uno dei cofondatori  di Stafory, startup che ha creato l'avatar grazie al sistema Al, secifico per il recruitment «ma che potesse essere applicato al campo del recruiting per le posizioni lavorative disponibili».

 

Il procedimento è semplice, veloce e soprattutto completamente automatico. Le aziende forniscono al software una descrizione del lavoro insieme alle domande che verrebbero poste in un colloquio tipo e il software, a sua volta, fa una ricerca sui principali siti di annunci per i CV più adatti.

Quando viene trovato il match perfetto, sulla base di alcune parole chiave, è la stessa Vera a chiamare automaticamente il candidato per intervistarlo.

I colloqui durano circa otto minuti e, grazie al machine learning, il software è in grado di rispondere alla maggior parte delle domande che gli vengono poste dagli stessi intervistati. «Ad oggi siamo in grado di arrivare all'estrema precisione nell’82% dei casi»aggiunge Kostarev, «cifra che vorremmo far salire fino all’85% nei prossimi mesi».

Un aiuto reale

ikea-russiaNonostante tutto però il capitale umano non sparisce del tutto; in seguito i profili più promettenti vengono passati ai reclutatori che prendono la decisione finale sull’assunzione. 

Prima che giunga la pioggia di critiche, l’obiettivo di Vera Robot non è dunque sostituirsi all’uomo ma agevolarne il lavoro sbrigando per lui in automatico le diverse ore richieste dallo screening dei candidati.

Una proposta che sembra aver riscontrato l’interesse di molti. Vera collabora oggi con 200 aziende sul suolo nazionale, tra queste anche IKEA Retail Russia. Il software non si pone limiti geografici e la scelta di un approccio bilingue, nonché la possibilità di cambiare alcuni aspetti come velocità o suono della voce, fanno pensare a un futuro sviluppo a livello globale.

Molti si lamentavano che i robot ci avrebbero tolto il lavoro. Sembra che invece, in questo momento, siano proprio loro a darcelo.

irene-caltabiano

di Irene Caltabiano

 

 

 

 

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