Cinderella challenge, quando diventare principesse uccide

Cinderella challenge, perdere peso e non scarpette

dieta-cenerentolaD’accordo, tutte le bambine hanno sognato almeno una volta di essere delle principesse. Vuoi per induzione, dal momento che da piccole ci hanno inculcato quest’immaginario  a suon di frasi fatte quali “sembri una principessa”, "comportati come una principessina",  vuoi perché tutte siamo cresciute a pane e Disney e abbiamo individuato la nostra eroina preferita già da tempo.

Ma da qui ad imitarle anche nell’aspetto fisico, ce ne passa. Cenerentola, in particolare, negli ultimi mesi ha accresciuto in negativo la sua fama a causa del Cinderella Challenge, trend social per cui le adolescenti si sfidano tra loro ad avere un vitino uguale alla più smemorata delle damine Disney. La sfida parte dal Giappone: le ragazzine si impegnano in una dieta faticosa che, a volte,  può portare a pericolosi disturbi alimentari.».

Quei trend che uccidono

blue-whaleDi insulse mode social ne abbiamo sentite tante. Il problema è che, oltre ad essere stupide, sono pericolose. Dalla Blue Whale, il trend che ha spinto tanti giovani al suicidio in diretta, alla neknomination, nei quali i ragazzi si incoraggiavano a ingurgitare quantità di alcolici spropositate nel giro di qualche minuto, i social sono diventati il tripudio del nonsense. Un nonsense che, tuttavia, uccide.

Probabilmente fa tutto parte del meccanismo perverso che Facebook & co hanno messo in moto. I ragazzi, pur di avere visibilità, mettono in pericolo la propria vita. Uno studio condotto dall’Office for National Statistics pone in evidenza, nonostante il grande uso che i giovani fanno di internet, come tra loro solo poco meno di un terzo pensi chei social influiscano positivamente sulla società.

 

Chi spreca il proprio tempo tra bacheche e post risulta  più infelice rispetto a quelli che, ad esempio, fanno sport all’aria aperta, escono spesso con gli amici, praticano servizi di volontariato o religiosi, leggono, disegnano.

Quanto c'entra la tecnologia?

cinderella-challengeMa sono davvero le nuove tecnologie le responsabili di questa infelicità che porta alla depressione, all’autolesionismo e, nei casi più gravi, al suicidio? Il problema è che i social aumentano la pressione competitiva, quella smania di essere sempre al massimo, i più belli, i più intelligenti, i più bravi a scuola. Una competizione senza fine in cui si farebbe qualsiasi cosa per primeggiare .

Se accetti la sfida, che sia buttarsi una bacinella di ghiaccio addosso o diventare magra come uno scheletro, l'importante è diventare membro del club esclusivo. Nonostante i nomi evocativi quali appunto Cinderella Challenge le conclusioni sono molto poco fiabesche. Si è vero, molte degenerazioni odierne sono dovute all’uso spropositato della tecnologia.  Ma, se è vero che in medio stat virtus, è altrettanto comprovato che gli adolescenti più felici non sono quelli che hanno eliminato la tecnologia del tutto, ma riescono a sfruttarla in maniera moderata.

Qual è la soluzione? Magari creare un organo ad hoc che riesca a controllare adeguatamente queso tipo di fenomeni e dunque, arrestarli in tempo. Oppure, in ogni caso brand, marketer e comunicatori devono assumersi la responsabilità rispetto al messaggi che diffondono.

 irene-caltabiano

di Irene Caltabiano

 

 

 

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