Brexit ? non s'ha da fare, né domani, né mai

Due giorni prima del referendum sulla Brexit avevo fatto su queste colonne la mia previsione:
“a prescindere dall'esito del referendum non cambierà nulla”.
Sarebbe stato molto meglio se avesse vinto il REMAIN ma visti gli esiti delle votazioni la mia previsione sarà messa realmente alla prova e vedremo se i fatti mi daranno ragione.
Cosa accade se il governo britannico prosegue con la procedura della Brexit?
1. La City fa le valigie
JP Morgan, che nel Regno Unito impiega 16 mila persone, è già pronta a trasferire tra i mille e 4mila dipendenti.
Morgan Stanley sarebbe pronta a trasferirne 2mila.
Deutsche Bank ,che impiega 9mila persone oltre Manica, già da mesi sta valutando un possibile rimpatrio delle attività in Germania.
HSBC ha ipotizzato di trasferire in Francia circa mille dipendenti.
Berlino, Parigi, Dublino e anche Malta hanno già steso i tappeti rossi e si preparano ad accogliere i manager in bombetta. 
2. Il Regno Unito si sbriciola
La premier Scozzese Nicola Sturgeon a meno di 24 ore dal risultato delle urne ha già annunciato un possibile referendum per uscire dal Regno Unito e restare nella UE. Gli scozzesi erano già stati chiamati alle urne nel 2014 ed avevano vinto i sostenitori della permanenza nel Regno Unito ma all’epoca non di parlava neanche di una possibile uscita dalla Unione Europea.
Il vicepremier dell'Irlanda del Nord, Martin McGuinness, storico leader del partito nazionalista irlandese Sinn Féin, ha invocato un referendum per la riunificazione dell’Irlanda, ciò consentirebbe loro di rimanere nell’Unione e di adottare l’euro.
40mila residenti nelle ultime ore hanno sottoscritto una petizione che chiede al neo sindaco Sadiq Khan di proclamare l’indipendenza della città di Londra dal Regno Unito per poter restare in UE. 
Se questi scenari diventassero realtà, del Regno Unito rimarrebbero solo bei ricordi. 
Come si può risolvere il problema?
Il referendum era in verità solo consultivo, cioè il governo ha chiesto un parere al popolo sulla Brexit  ma potrebbe non tenerne conto. In alternativa si potrebbe ripetere il referendum, una petizione popolare in tal senso ha già raccolto circa 4milioni di firme in 48 ore.
Torno a ripetere: 
"Or bene, questa Brexit non s'ha da fare, né domani, né mai."  

Due giorni prima del referendum sulla Brexit avevo fatto su queste colonne la mia previsione:

“a prescindere dall'esito del referendum non cambierà nulla”.

Sarebbe stato molto meglio se avesse vinto il REMAIN ma visti gli esiti delle votazioni la mia previsione sarà messa realmente alla prova e vedremo se i fatti mi daranno ragione.

Cosa accade se il governo britannico prosegue con la procedura della Brexit?

1. La City fa le valigie

JP Morgan, che nel Regno Unito impiega 16 mila persone, è già pronta a trasferire tra i mille e 4mila dipendenti.

Morgan Stanley sarebbe pronta a trasferirne 2mila.

Deutsche Bank ,che impiega 9mila persone oltre Manica, già da mesi sta valutando un possibile rimpatrio delle attività in Germania.

HSBC ha ipotizzato di trasferire in Francia circa mille dipendenti.

Berlino, Parigi, Dublino e anche Malta hanno già steso i tappeti rossi e si preparano ad accogliere i manager in bombetta.

2. Il Regno Unito si sbriciola

La premier Scozzese Nicola Sturgeon a meno di 24 ore dal risultato delle urne ha già annunciato un possibile referendum per uscire dal Regno Unito e restare nella UE. Gli scozzesi erano già stati chiamati alle urne nel 2014 ed avevano vinto i sostenitori della permanenza nel Regno Unito ma all’epoca non di parlava neanche di una possibile uscita dalla Unione Europea.

Il vicepremier dell'Irlanda del Nord, Martin McGuinness, storico leader del partito nazionalista irlandese Sinn Féin, ha invocato un referendum per la riunificazione dell’Irlanda, ciò consentirebbe loro di rimanere nell’Unione e di adottare l’euro.

40mila residenti nelle ultime ore hanno sottoscritto una petizione che chiede al neo sindaco Sadiq Khan di proclamare l’indipendenza della città di Londra dal Regno Unito per poter restare in UE.

Se questi scenari diventassero realtà, del Regno Unito rimarrebbero solo bei ricordi.

Come si può risolvere il problema?

Il referendum era in verità solo consultivo, cioè il governo ha chiesto un parere al popolo sulla Brexit  ma potrebbe non tenerne conto. In alternativa si potrebbe ripetere il referendum, una petizione popolare in tal senso ha già raccolto circa 4milioni di firme in 48 ore.

Torno a ripetere:

"Or bene, questa Brexit non s'ha da fare, né domani, né mai."  

 

 

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