Momento di crisi? Prova la monk chat!

Parla con il monaco

monkchatIn un precedente articolo avevo scritto una lista di rimedi contro stati d’ansia e depressivi (per chi non l'avesse ancora letto, eccolo qui)

Uno dei modi migliori per combattere lo stress era da ricercare nella meditazione e in generale nel buddismo. Oggi, siccome mi piace la cioccolata e la coerenza, sono dello stesso avviso, e navigando navigando ho scoperto che esiste la Monk chat!

Facciamo una premessa doverosa. Se siete in un momento della vostra vita in cui avete per la testa più domande che risposte e se Alexa non è riuscita a illuminarvi in modo soddisfacente, chissà che questa pratica non faccia al caso vostro.

In qualche paese, (non molti in realtà), è possibile fare una “chiacchierata con il monaco”. Si può quindi parlare di ciò che volete con un monaco buddhista.

Come funziona?

monk chat12Si tratta di un’abitudine diffusa soprattutto nel Nord della Thailandia, più precisamente a Chiang Mai.

Ci sono incontri organizzati fra i monaci e chiunque voglia parlare con i simpatici santoni. L’incontro dura 15 minuti.

So cosa state pensando.

Farò ore e ore di aereo e spenderò una fortuna, per cosa? Per un quarto d’ora di chiacchierata con un monaco?! Intanto visiterete la Thailandia che pare sia bellissima.

Inoltre rallegratevi: c’è gente che spende soldi per andare a Medjugorje e sentir parlare la Madonna.

Potreste scegliere inoltre o di fare cionversazione con un monaco random oppure con il monaco anziano che essendo più grande e saggio immagino che abbia più buddità da donare.

Leggi anche: Elisir di lunga vita? Imparate dai monaci tibetani

Quanto costa?

monk chat 12Non costa, nel senso che si lascia un’offerta libera (quindi mi raccomando non fate i soliti spilorci!)

 A volte, durante le sessioni di incontro, può capitare che se sei proprio un caso disperato, il monaco ti può invitare a seguirlo nel parco.

In quel caso non ci sono limiti di tempo (e significa che siete proprio messi male). Immersi nella natura e senza rotture, il monaco parla con te perché ha visto un interesse vero, insomma si deve creare la connessione, tipo quella fra i Na'vi e gli animali in Avatar.

 I pochi fortunati che hanno avuto il privilegio di parlare nel parco raccontano di un’esperienza unica.

Mollo tutto, scopro l'India e insegno meditazione ai manager

Le domande più gettonate

buddha1I quesiti da porre sono molti e si può chiedere ciò che si vuole. Per i più curiosi e meno spiritualisti, si possono fare domande sulla vita dei monaci, tipo: perché proprio l’arancione, perché senza capelli? ( io vi consiglierei, dopo essere arrivati fino in Thailandia, di chiedere qualcosa di più personale).

Se c'è in voi una certa vis polemica, potete anche chiedere perchè tutti sacerdoti e dove siano le sacerdotesse.

Se invece siete sulla trentina e pensate che Alessandro Magno alla vostra età aveva già conquistato mezzo mondo, deprimetevi a dovere e poi magari schiaritevi le idee, cominciando quantomeno a conquistare un posto lavorativo.

monk chat22Comunque è vero che una delle domande più gettonate riguarda il come si faccia a diventare monaci. Non c’è un’università di buddismo e di fatti chiunque può diventarlo. L’età non conta ma comunque non prima dei 21 anni.

Attenzione però: esistono regole ferree sul modi di approcciarsi ai monaci. Noi donne per esempio, se incontriamo un monaco non possiamo semplicemente fermarlo e parlarci. Bisogna rispettare i voti di castità e quindi evitare di “distrarlo”. Ciò nonostante possiamo fare la Monk chat.

Ai monaci inoltre bisogna lasciare il posto sull’autobus, cercando di non toccare, baciare, abbracciare, lettera o testamento.

 Le Monk Chat sono nate qualche anno fa e rispondono all’esigenza mostrata dai diversi turisti che in passato arrivavano in Thailandia e restavano ammaliate dalla cultura e dalla religione buddhista.

Gli scopi del dialogo?

Il primo, naturalmente, è avvicinare lo straniero a questa meravigliosa cultura, capire la religione, lo stile di vita dei monaci etc.

Il secondo scopo è consentire al monaco di turno di fare pratica con l’inglese.

Ah non ve l'ho detto? Prima di chiudere la valigia assicuratevi che ci sia un vocabolario dentro, si parla solo in inglese!

sara-salini

 

di Sara Salini

 

 

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