Api e bombi nel tuo giardino: se li accogli lo Stato ti paga

Avete mai scacciato un’ape che vi ronzava intorno?

ape mayaO fatto di tutto per allontanarla fin quando, facendovi prendere dall’esasperazione, non vi è addirittura balenata l’idea di farla fuori?

A me (così come a molti) succede spessissimo. Non tanto per atto di aperta ostilità verso l’ecosistema animale quanto per una questione di semplice indifferenza o peggio ancora, ignoranza.

Eppure, quanti di noi conoscono davvero l’importanza rivestita da questi piccoli insetti per l’equilibrio del nostro ecosistema?

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SOS: salviamo le api

fiori apiIn Minnesota la sensibilità è arrivata alle stelle, al punto che lo stato ha deciso di correre ai ripari facendosi portavoce di un’iniziativa che potrebbe fare il giro del mondo.

È infatti noto che oggi, a causa dei cambiamenti climatici, la popolazione di api e bombi sta progressivamente diminuendo.

La distruzione degli habitat naturali per gli insetti e l’uso di pesticidi sono le cause principali della diminuzione di esemplari del bombo.

Come conseguenza dell’urbanizzazione, molte praterie sono state distrutte e gli insetti faticano a trovare fiori che gli garantiscano nettare a sufficienza per sopravvivere.

Tutto ciò mette a dura prova la sopravvivenza di api, bombi e altri impollinatori e poiché la perdita di questi insetti avrebbe ripercussioni devastanti sull’ambiente e sulla vita dell’uomo, è necessario intervenire per salvaguardare e proteggere le specie a rischio.

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Benvenute api!

ape-fioriÈ per questo che lo stato del Minnesota ha recentemente approvato un programma per finanziare chi renderà i propri giardini attraenti per gli insetti.

Novecentomila dollari saranno distribuiti ai proprietari di case che intendano trasformare gli spazi esterni in habitat favorevoli per gli insetti, al fine di salvaguardare alcune specie di impollinatori tra cui il Bombus affinus, la cui popolazione negli ultimi vent’anni si è ridotta dell’87%.

A essere premiati, saranno coloro che pianteranno nelle loro aree verdi determinate erbe e fiori selvatici, fonte di cibo per gli impollinatori.

Ma quanto questi fondi copriranno le spese dei cittadini che si impegnano a creare una “bella casa” ai nostri amici impollinatori?

I fondi messi a disposizione copriranno fino al 75% delle spese sostenute dai cittadini e arriveranno a risarcire il 90% dei costi sostenuti dagli abitanti delle zone identificate “ad alto potenziale” per le api.

Una somma di denaro importante, adeguata alla causa di cui si fa portavoce.

Insomma, forse è arrivato il momento di riservare ai nostri amici impollinatori che verranno a far visita al giardino di casa nostra, un’accoglienza migliore.

Ma occhio alle punture!

magda mangano

 

di Magda Mangano

 

 

 

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