Apatia non portarmi via!

Troppe volte mi sono dato la definizione di “pigro”, ignorando un pericolo più grande.

apatia-ragazzaAvevo perso tutto l’entusiasmo di questo mondo: il lavoro era noioso, non uscivo più con gli amici e i sogni rientravano pian piano nel cassetto. L’amore per la vita l’avevo smarrito, stavo diventando vittima dell’apatia.

Davvero una brutta bestia. Ci si sente spenti, scarichi, senza una minima motivazione a svolgere qualsiasi attività. Il rischio? Possono nascere stati depressivi o altre patologie.

Confesso di essermi informato sulla sensazione, leggendo libri e consultando psicologi. Se oggi ne parlo e ho deciso di scrivere questo articolo è perché ne sono uscito. Così offro con tutto me stesso, a chiunque ne soffra, la mia esperienza.

Partiamo dal fatto che i momenti grigi li passiamo tutti, perciò impariamo ad ascoltare la mente, analizzare il corpo ed entrare in contatto con noi stessi per poter valutare gli stati d’animo.

L’antica Roma

Oggi, nella società in cui viviamo, utilizzare il termine apatia è un connotato negativo. Ma è sempre esistita  e secoli fa sarebbe stato tutto diverso. L’inerzia era considerata una virtù.

La massima aspirazione degli stoici era raggiungere questo stato di pseudo-nirvana: non esaltarsi nè  abbattersi mai. Anche l’evento più negativo avrebbe portato con sé una lezione positiva. L’obbiettivo era rimanere impassibili a tutto.

Significato nel 2017

apatia-ragazza-2Una delle prime cose che ho fatto quando mi sono reso conto di sentirmi strano, forse apatico, sono andato a cercare il significato su Wikipedia. Ed ecco il risultato:

“Condizione caratterizzata da una diminuzione o dall’assenza di qualsiasi reazione emotiva di fronte a situazioni ed eventi della vita di tutti i giorni. Si esprime spesso sotto forma di indifferenza di fronte a situazioni che normalmente dovrebbero suscitare interesse o emozioni, e di inerzia fisica. Il soggetto apatico registra una riduzione dei comportamenti finalizzati, l’assenza di spirito di iniziativa e una quasi totale mancanza di motivazione.”

Sono io, ho pensato. Ed ora che faccio? Perché non mi sorprendo più? Ma sono davvero apatico? Ho deciso di consultare uno psicologo, che dopo avermi fatto faticosamente parlare mi ha illustrato i sintomi principali del disturbo.

DEM i viaggi guidati

La seduta

apatia-5Dico espressamente allo specialista che non ho voglia di lavorare, studiare e fare qualsiasi attività. Non mi interessa uscire e mi piace starmene per conto mio. Sfuggo persino da doveri e responsabilità quotidiane e il mio livello di energia è pari a zero. Chiedo se sono apatico o depresso. Lo psicologo sorride e mi dice che no, non sono depresso e che non occorre iniziare una terapia! Facciamo per lo più una chiacchierata. Feedback finale? Sono un ragazzo disorientato, ho bisogno di punti di riferimento…di sporcarmi le mani.

 La praticità

stare-beneHo deciso di sperimentare ogni giorno qualcosa di nuovo, prendendomi un piccolo spazio di tempo. Come fosse una terapia, la mattina dalle 10 alle 11 mi accendevo, volente o nolente. Un giorno iniziavo a leggere un libro, un altro me ne stavo seduto al bar a confrontarmi con qualcuno e così via.

Pian piano sono riuscito a rendermi conto che la mia vita e le mie giornate cominciavano ad avere un senso diverso. L’abitudine a mantenermi attivo, anche solo facendo due passi, era in grado di darmi qualcosa che il divano non poteva.

Ho iniziato a star meglio. A riprendere in mano vecchi progetti e appassionarmi a nuovi stili musicali, come il jazz. Ho ricominciato a sorprendermi, il sofà lo utilizzavo solo per visioni interessanti in grado di arricchirmi. Per finire, i livelli di energia dopo essersi equilibrati mi hanno spinto molto oltre: avere nuovi obbiettivi da perseguire.

 

Chi l’avrebbe mai pensato?! È bastata una chiacchierata a farmi sporcare le mani. Allo stesso modo vorrei stimolare voi lettori, in queste poche righe, ad agire.

Io sono caduto e non è stato facile rialzarsi, per questo mi sento di dirvi che se state per inciampare, fate attenzione. Pigrizia o apatia? Nel secondo caso intervenite subito e vedrete che, anche se sembra impossibile, tutto diventerà ancora meglio di prima.

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di Luca Mordenti