Amore: sano o tossico?

“La vita di due innamorati è spettacolo per gli Dei” recitava Goethe.

amore-tossicoChissà se il filosofo intendeva anche quando la coppia è in conflitto. In tutti i tipi di rapporto, anche nei più longevi, si son dovuti prima o poi affrontare litigi e situazioni difficili. Ma quando le sfuriate e le tensioni diventano un rito quasi quotidiano, siamo davvero sicuri di vivere una relazione sana? La psicologia contraddistingue l’amore in due categorie: sano e tossico.

Sano. Vivere una relazione corretta significa lasciarsi condurre da un rapporto appagante, terapeutico, ci si sente sereni e più sicuri di sé. Si ha più energia nell’affrontare il proprio lavoro e le faccende di tutti i giorni. Quando si fa fronte ad una discussione o un problema si trova sempre risposta e soluzione. L’amore in una relazione sana è del tutto creativo e avvolgente. Infatti, i partner hanno diversi ruoli a seconda della situazione: amici, amanti e capaci di prendersi cura in qualsiasi momento dell’altro. C’è un continuo scambio di forte energia e amore.amore-tossico-2

Tossico. È difficile rendersi conto se si sta vivendo una relazione malata. Il primo indizio lo si potrebbe trovare fingendosispettatori del proprio rapporto. Chi è la donna o l’uomo con cui vivo? È quel che voglio, che vorrei o quel che credo che sia?  Chi vive un amore tossico ha la tendenza a vivere la relazione più nella fantasia che sulla pelle. È solito, nei momenti di difficoltà di coppia, non trovare soluzioni. 


Spesso si tende a sperare in un cambiamento da parte del partner senza cercare il dialogo, finendo così per uccidere quel poco d’amore presente, peggiorando la propria salute. Il benessere psicologico è importante: una cattiva relazione incide sull’autostima e può portare persino alla depressione. Ci sono tanti altri segnali per rendersi conto se si sta vivendo un rapporto sano o malato, ma occorre davvero poco per aprire gli occhi. Potete fare una lunga passeggiata e riflettere sulla vostra storia, sul vostro quotidiano. Vivo un amore complice o egoistico? Come mi sento? Bene o frustato?

relazione-d'amoreTerapia. Un rapporto patologico può durare anni, o addirittura tutta una vita. Per evitare di ammalarsi o pensare “ormai è troppo tardi”, occorre fare molta attenzione e ascoltarsi accuratamente sin da subito. Se ci rendiamo conto di provare un forte sentimento verso il partner e siamo ricambiati, perché no, si può pensare ad affrontare una terapia di coppia. Non c’è da vergognarsi. Questa senz’altro vi aiuterà a ritrovare quel benessere quotidiano e lo stile di vita più appropriato. O a lasciarvi definitivamente in maniera pacifica, ritrovando una vita serena e soprattutto la propria personalità.  

Liberami dal male

 Se non volete affrontare un percorso psicologico ecco qualche consiglio fai-da-te. Anzi tutto accendete il cervello: consapevolezza. Capite se state vivendo una relazione malata. Osservate il vostro stato psicofisico e di coppia in modo obbiettivo. Se avete ancora dubbi, confrontate la relazione con quella degli altri. Rinunciate a fare magie, è una mera illusione. Non potete cambiaregli atteggiamenti e aver il controllo sul vostro partner.

Non siete voi che siete in torto ma semplicemente potrebbe essere il vostro lui/lei a non essere esattamente quello giusto.Infatti, libertàla capacità di amare viene raggiunta quando c’è una sufficiente maturità psicologica. L’altro, molto probabilmente, non è all’altezza psicofisica per convivere con voi. Ricostruite l’autostima, non lasciatevi abbattere. Riprendete ad uscire con amici, coltivate interessi, cambiate obbiettivi, pensate alla carriera. Nel frattempo riducete gradualmente la dipendenza dal partner. Tenete a mente che non è mai troppo tardi per essere felici. Tutti abbiamo il diritto di star bene e di vivere con amore.

 


 

 

di Luca Mordenti

 
 
 

 

 

 

 

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