Agire con la pancia. Le decisioni irrazionali che ti salvano la vita.

Aiuto! Non so che fare.

Agire_Con_La_PanciaQuante volte davanti a un imprevisto, un’indecisione o una situazione apparentemente impossibile e senza soluzione ho pensato “e adesso che faccio?”, oppure ho detto “basta! Adesso lo faccio e non ci penso più … ma prima ci ragiono bene”. Troppe volte mi ripeto il solito monito “dai sii ragionevole!”, come se per uscire dall’impasse bastasse questa logica paradossale che ti esorta a essere razionale da una parte mentre dall’altra dice di fare il contrario

Ok siamo esseri razionali, conformi a tutto ciò che è ordinato e ordinario

Procediamo per pensieri schematici, comportamenti matematici e costruiamo con decisioni ben ponderate, la nostra zona confortevole. Ma questi solo in parte siamo noi umani. Perché in ogni buffo terrestre c’è dentro anche tanta stra-ordinaria irrazionalità.

Ma siamo anche esseri irrazionali imprevedibili e eccezionali perché istintivi

La ragione parla all’Io a ciò che è ‘reale’ (ma poi ne siamo davvero sicuri?) e ostracizza l’istinto perché illogico e irreale. Quindi con questa ottica tende a contenere, ridurre e perfino a voler nascondere il ruolo dell’irrazionalità. L’irrazionale è invece un fatto positivo e naturale che spinge a decondizionare la testa attraverso le azioni fatte di ‘pancia’ che deviano dai soliti percorsi programmati. 

E per agire di pancia bisogna ‘essere’ un po’ assurdi, non conformi all’ordinario (stra-ordinari) e caotici.

Ma quindi usare la pancia vuol dire essere ‘fuori di testa’ e agire nel ‘buio della ragione’? Assolutamente no perché talvolta le più illogiche ‘fantasticherie’ sono invece preziose per controbilanciare le più razionali elucubrazioni ‘intellettuali’. Bisogna semmai essere coraggiosi e fantasiosi.

Ma in pratica cosa succede quando smetto di pensare?

Smettere_Di_PensareSemplicemente sospendo il pensiero critico e l’incessante lavorio mentale per permettermi di entrare in una dimensione di ‘vuoto’ sconosciuto e ancora non sperimentata. Spesso è la vita che mi mette davanti a questi ‘imprevisti’ o sfide/opportunità e me le propone per uscire ‘fuori di testa’ e mettere la pancia nella condizione di trovare il coraggio di agire.

Dal “penso dunque sono” al “non penso dunque sono!”

Quando non penso, semplicemente, ’sono’ e agisco in modo molto più spontaneo e incondizionato. Quando faccio questo, esco dal campo di quello che conosco e padroneggio per entrare in qualcosa di nuovo, che non so e che può essere magico! La magia del rischio … Certamente in situazioni nuove o estreme bisogna assumere un rischio per cambiare tutto.

Se continuo a ragionare nello stesso modo, ripetendo catene di pensieri, percorsi già battuti, non permetto alla mia vita di evolversi in altre direzioni. 

 

Per esempio se il lavoro che sto facendo e la mia relazione non mi gratifica, non funziona più e ho raggiunto un punto limite per la mia sopravvivenza, in quell’esatto punto e momento devo avere il coraggio di sovvertire tutte le logiche ragionevoli che vorrebbero avvedutezza, resistenza e pazienza.

Senza il rischio di lasciare andare e di mollare quello che a gran fatica sto trascinando avanti, non creerò altro spazio vuoto utile a far sì che possano presentarsi nella mia vita altre situazioni e possibilità.

La botta di pancia fa bene alla vita

La_Botta_Di_Pancia_Fa_Bene_Alla_SaluteAllora mi serve una folle e sana ‘botta di pancia’ per creare spazio nuovo e smettere di trattenere quello che adesso non voglio più perché ‘ingombrante’ e poco funzionale per la mia vita. Sembra facile a dirsi ma a farsi non lo è. 

Infatti, assumere il rischio delle conseguenze, che non conosco, e interrompere i miei ragionamenti mi getta nel panico. Solo passando attraverso questo ‘panico’ riesco a portarmi in un altro spazio più confortevole del precedente. 

Le azioni più strane, le decisioni più folli, che mi permetto di prendere mi salvano la vita ogni volta che la mia vita stessa mi sta dicendo, ’cambia!’. E allora per vivere si cambia. Molto speso vogliamo essere ‘numeri primi’ e ‘interi, che vivono una vita catalogabile  e definibile in determinate cifre e obiettivi raggiungibili. 

Per fortuna però possiamo anche essere ‘numeri irrazionali’ che procedono per assurdo e sono  magici proprio perché la portata della loro grandezza è incommensurabile, ossia indefinibile e interminabile come le loro possibilità.

Laura
Blogger irrazionale

 

 
 
 

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