4 pour 1000: biogas e buona agricoltura ci salveranno

Ormai sono un paio di mesi che si è conclusa la COP21, conferenza parigina che ha portato al raggiungimento di un accordo sottoscritto da circa 195 Paesi. Obiettivo? Ridurre le emissioni di CO2, mantenendo la temperatura al di sotto dei due gradi. I diversi partecipanti, durante il summit,  hanno infatti riconosciuto che se si continuerà a produrre gli attuali cinquanta miliardi di anidride carbonica a breve arriveremo ad un riscaldamento della terra  di cinque gradi. Temperatura che porterà a cambiare il clima del nostro pianeta in maniera irreversibile. 
 
Come agire dunque, oltre ai metodi tradizionali ?Immagazzinare la CO2 atmosferica nel serbatoio più naturale che esiste in natura: il  suolo. L’agricoltura e i vegetali sono il sistema più efficace per interagire  con l’atmosfera. Tramite la naturale fotosintesi e l’uso di biofertilizzanti, si può ridurre la CO2 e nel contempo aumentare la sostanza organica dei terreni, rendendoli sempre più fertili e capaci di produrre prodotti sani.
 
Circa 92 paesi dei partecipanti alla COP21 hanno sposato l’ iniziativa del governo francese “4 pour 1000”: un semplice aumento del “4‰” (0,4%) della sostanza organica (biogas) dei suoli agricoli sarebbe in grado di neutralizzare l’attuale aumento annuale della CO2 atmosferica. Il progetto si concentra anche sul sequestro di carbonio nei terreni attraverso  l’applicazione di pratiche come l’agroecologia, l’ agroforestale, l’ agricoltura di conservazione e la gestione del paesaggio. 
 
Per raggiungere l’obiettivo il progetto è creare  un gruppo di ricerca internazionale che definisca un piano di azione. I quattro punti fondamentali sono:
 
1) Conoscere lo stock carbonio del suolo nel mondo
 
2) Costruire con gli agricoltori la pratica del learning doing
 
3) Sensibilizzare la politica
 
4) Misurare l’efficacia di ciò che andiamo a fare 
 
Fare bene agricoltura significa anche produrre biogas, che consentono di inquinare meno ed avere energia rinnovabile per sostenere in primis i produttori agricoli e poi immettere energia nel circuito, per esempio nel mercato dei Trasporti pesanti.  Già alcune aziende come FCA (Fiat Chrysler Automobiles) ed Iveco si sono impegnate nell’utilizzo dei gas naturali. 
 
Senza vegetali non c’è nulla sulla terra.  Caerchiamo di rendere lo sviluppo sostenibile anche durevole. 
 
 
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