La Start Up

Helpling, la Uber delle pulizie domestiche

La startup delle pulizie on demand vince ed entra anche in Italia

Pulire la casa con un semplice click è possibile! Come? Con Helpling un’app che propone addetti alle pulizie in base alle richieste del cliente, alla posizione geografica e alla disponibilità, il tutto comodamente da pc e da mobile, tramite applicazione disponibile per Android e iOS.

 

Come funziona

HelplingBasta inserire  il proprio indirizzo, scegliere un orario, indicare cosa pulire e un algoritmo troverà la soluzione più adatta alle nostre esigenze.

 Per il servizio di pulizia si pagano in media tra gli 11,90 euro e i 13,90 euro. La commissione del sito è dal 15 al 30%.

Come è nata

La startup è nata a Berlino da un’idea di Benedikt Franke e Philip Huffmann che insieme ad Alberto Cartasegna, un ragazzo di Milano di 26 anni laureato in economia alla Bocconi, ci hanno visto giusto quando ha pensato di entrare in un mercato (quello delle pulizie domestiche) che vale 6 miliardi di euro e coinvolge 1,5 milioni di persone e 2,5 milioni di famiglie.

Helpling, che ha iniziato con un team di 20 persone, oggi ha quasi 400 dipendenti ed è presente in 10 paesi nel mondo compresa l’Italia.

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Il successo

Helpling

Helpling si espande ed ha successo rapidamente raccogliendo in un anno 56,5 milioni di euro da Lakestar, Mangrove e Rocket Internet, dove è sbocciata, oltre che da altri investitori.

Di recente la startup berlinese ha acquistato la piattaforma inglese Hassle creando così il più grande sito per la ricerca e prenotazione online di addetti alle pulizie al di fuori degli Stati Uniti.

Helpling, inoltre, ha vinto il premio come Best sharing economy company al TechCrunch Europa. Si  parla,inoltre, di un accordo da quasi 32 milioni di euro fra cash e azioni.

Simona

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I 22 settori in espansione che gli investitori finanzierebbero subito

Dall’energia a internet fino ad arrivare al cibo ed acqua, le idee per fondare una startup ci sono….

Se avete in mente di creare una startup ma non avete precisamente un’idea del settore in cui gli investitori farebbero la fila per concedere finanziamenti, non vi arrendete!

A tal proposito,infatti, Paul Graham cofounder di Y Combinator in un post apparso su Founders And Founders nel 2015, ha stilato un elenco di tutti i settori che farebbero gola agli investitori ben felici di finanziare le relative startup.

Si tratta di 22 settori in forte espansione principalmente negli Usa, ma non solo.

Vediamo quali sono:
 

Energia

Partendo dal presupposto che meno costa, più aumenta la qualità della vita, tutte le idee in grado di abbassarne il prezzo e l’accesso, è in sé rivoluzionaria. La stessa cosa vale per chi ha in mente processi per estrarne da nuove fonti.

Intelligenza artificiale

In realtà l’idea rivoluzionaria in questo caso deriva non tanto dalla creazione di singole macchine o robot con intelligenza artificiale, quanto dalla realizzazione di prodotti che possano incrementare  la creatività artificiale ed  il ragionamento nell’essere umano.

Robots

Già esistono ma sono utilizzati quasi esclusivamente per la  produzione di beni, e per la difesa. La destinazione al consumatore sarebbe la vera idea rivoluzionaria poichè consentirebbe l’uso dei robot da parte del pubblico

Biotech

In una società in cui gli individui desiderano essere per sempre giovani e liberi da ogni malattia, l’idea di startup innovativa deve mirare a renderli “immortali” fino al punto di “aggiustare” i nostri geni come nel caso de progetto “Genoma Umano”

Healthcare

Le startup in grado di abbassare i costi altissimi di un’assicurazione medica, negli Usa, o addirittura creare un sistema di prevenzione nel sistema medico, ha un potenziale di scalabilità altissima.

Farmacia

Con l’obiettivo di produrre medicine più velocemente e con costi inferiori, la startup rivoluzionaria  dovrà,inoltre, puntare sulla creazione di farmaci preventivi e farmaci in grado di migliorare lo stato di salute di una persona dopo una malattia.

Cibo e Acqua

L’dea è quella di salvare le persone dalla fame attraverso l’uso di nuovi pesticidi, erbicidi, e fertilizzanti che, insieme all’ingegneria genetica, saranno in grado di aumentare la produzione di cibo su vasta scala. Infatti, con l’aumento esponenziale delle persone sulla terra il cibo e l’acqua saranno sempre più una risorsa scarsa, per questo una startup in grado di scoprire nuove fonti di alimentazioni o ottimizzare il consumo e lo spreco di cibo, potrebbe salvare milioni di vite. La stessa cosa vale per l’acqua.

Education

Una startup che dia la possibilità agli studenti di conoscere quali sono le materie più vicine ai propri interessi, i migliori professori, i migliori istituti e aiutarli a garantirsi la formazione più idonea a se stesso aiuterebbe a creare una popolazione più intelligente, preparata e felice.

Internet (infrastrutture)

Nel senso di creare soluzioni che possano potenziare la rete, renderla più sicura, e scoprire nuovi modi per rendere più efficiente l’immagazzinamento e la sicurezza dei dati .

Governi

Perché i software dei  Governi sono generalmente obsoleti e fatti male. E potrebbero essere fatti sicuramente meglio da startup del settore che sappiano trovare soluzioni alla comunicazione interna e alla gestione dei dati.

Realtà virtuale e aumentata

Con ciò si pensa ad una startup che possa rendere più accessibili a tutti queste tecnologie e che sappia renderle un po’ meno “spaventevoli”.

Scienza

Parliamo di una startup che possa creare laboratori di ricerca efficienti ed indipendenti in grado di affrontare ricerche complesse che ad oggi vengono affidate esclusivamente alle università ed alle  grandi aziende

Trasporti

Perchè i pendolari ci sono e non tendono a diminuire e l’idea è di trovare soluzioni per migliorare la loro difficile vitai. Renderla più confortevole. Veicoli piccoli e intelligenti, condotti a energia pulita per esempio.

Lavoro

In vista della nostra sostituzione nel lavoro da parte dei Robot e computer, la startup dovrà scoprire nuove professionalità. Qualcuno,infatti, dovrà costruirli questi robot e qualcuno dovrà educare e formare le persone ai lavori del futuro.

Programmazione

La formazione alla programmazione di software è cambiata pochissimo negli ultimi 20 anni. C’è una barriera molto alta nell’accesso alla programmazione, che non è per tutti. Nuovi strumenti di programmazione e di insegnamento alla programmazione sono fortemente agognati dagli esperti.

Televisione 2.0

Una startup in grado di scoprire nuovi talenti su Youtube poiché essi oramai non vengono più scoperti da agenti di talent scouting. Youtube è il vero talent scout della nostra epoca. E lì le nuove celebrità interagiscono direttamente coi propri fan.

Diversità

Per estendere ai popoli che hanno vissuto ai confini della storia e dello sviluppo economico l’ ecosistema sociale ed economico attraverso la creazione di programmi in grado di aiutare queste etnie ad uscire dall’ombra.

Paesi in via di sviluppo

Ed ovviamente la creazione di una startup che renda raggiungibili i servizi nei paesi in via di sviluppo. Una startup che possa,insomma, ottimizzare i processi di consegna, import e export di beni e servizi.

Software per aziende

Perché i software per aziende sono rimasti spesso un po’ arretrati rispetto a quelli per utenti normali. Vincerà dunque la startup che innoverà un sistema ancora troppo arretrato.

Fintech

Non esiste,infatti, una startup in grado di trovare nuovi modi per investire i soldi di un cliente con un portafogli investimenti non enorme. Insomma soluzioni per i piccoli portafogli investimenti.

Telecomunicazioni

Aumenta l’esigenza di parlare e comunicare a distanza (vedi Skype e Whatsapp), ma la comunicazione può e deve diventare sempre più facile e veloce, con un utilizzo più efficiente della banda larga e possibilimente, senza troppe pubblicità

Migliorare la vita

L’obiettivo è migliorare la vita di tutti i giorni con applicazioni, software e programmi che possano organizzare bene la propria vita e la propria agenda attraverso soluzioni pratiche che di fatto migliorino il tempo libero e quello speso al lavoro

Simona

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Solenica, la startup che ti porta a casa l’energia solare

La luce ha un’importanza vitale per gli esseri umani. La controprova sta nel fatto che, i Paesi in cui scarseggia, o è limitata ad alcuni mesi dell’anno, sono quelli con il più alto tasso di suicidi. La sua funzione non è però meno rilevante dal punto di vista economico e ambientale. Così, Diva Tommei, 30enne biotecnologa italiana, ha fondato Solenica, startup che “cattura” l’energia naturale per illuminare case e uffici. 
 
«Il primo anno a Cambridge trascorrevo intere giornate a programmare e lo facevo in una stanza buia. Ero costretta ad accendere sempre la luce. Ho costruito i primi prototipi di Lucy per tentare di riflettere la luce del sole che cadeva vicino alla finestra. Riflettendo la luce del sole per illuminare la mia stanza, Lucy mi ha aiutato a sconfiggere una forma di depressione che mi stava bloccando, legata alla scarsa esposizione alla luce solare». Così Tommei spiega com’è nato il robot Lucy.
 
Il dispositivo è una sorta di «specchio intelligente all’interno di una sfera, che segue la luce del sole durante tutte le ore del giorno, riflettendola all’interno degli ambienti residenziali. L’alimentazione è costituita dalla stessa luce che riflette; il robot illumina gli ambienti dove il sole generalmente non potrebbe arrivare».
Solenica, fondata nell’ottobre 2014, ha “debuttato” al Maker Faire di Roma. «Ci abbiamo lavorato tutti i giorni da allora con i nostri risparmi. Dopo aver partecipato al programma di accelerazione della Qualcomm, la più grande comunità di startup al mondo, siamo ora in fase di raccolta fondi, che ci permetterà di andare sul mercato. A breve lanceremo una campagna di crowdfunding». Intanto, Diva Tommei si gode la consacrazione come migliore startup femminile del 2015…
 
 

 

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