Lavorare 2.0

La fisica è un gioco da ragazze! Parola di Physics girl

 Ci vuole fisica?

Alla sola pronuncia di tale branca della scienza la maggior parte delle persone pensa a una marea di nerd devoti al dio di quantistica ed elettromagnetismo. 

Personalmente la collego ai traumi degli scivoloni scolastici, al mio sei politico con relativi tentennamenti durante le interrogazioni, alle ore passate a rifiutare rapporto con numeri e formule.

La fisica insomma viene spesso considerata o roba da genietti o da imbranati sociopatici. Dianna Cowern, classe '91, la Physics girl più amata di Youtube smentisce tali credenze

Seicentomila iscritti all’omonimo canale, vive tranquillamente dei proventi dei suoi video; filmati volti a dimostrare come la fisica non sia roba da Olimpo di pochi eletti ma riguarda tutto ciò che ci circonda.

La scienza parla social

physics-girlPerché le stelle brillano? Di cosa siamo fatti? Perché un oggetto cade per terra? 

«La fisica è cool perché risponde alle domande e anche perché mi ha dato un lavoro» afferma l'esplosiva ragazza cresciuta in una fattoria delle Hawaii tra surf e immersioni e il cui soprannome al liceo era happy pants, per via del suo amore per i vestiti colorati.

Dianne, dai tempi della scuola, ne ha fatta di strada. Ha studiato fisica al MIT e Harvard ma fa parlare alla scienza il linguaggio dei social tramite esempi facili e fisicamente impeccabili.

Inizialmente i suoi genitori erano perplessi nel vedere la figlia che passava tutto questo tempo su Internet. Fin quando i suoi video non sono stati notati dal Public Broadcasting Service, che ora copre i costi di produzione dei suoi 32 video l’anno, dando lavoro part-time a cinque persone: un writer, uno stagista, un editor, un disegnatore e un fact checker.

Il colore della svolta

Il salto di qualità è arrivato con un video che ha vinto una competizione internazionale legata al quesito Cos'è il colore dove  Dianne interpreta la lunghezza d’onda rimbalzando su superfici colorate, sbatte contro gli oggetti simulando la luce che li colpisce e viaggia dentro il cervello con un cerchietto munito di antenne. 

In questo modo la simpaticissima Physics girl fornisce spunti didattici, diverte i nerd e incuriosisce i profani. Sfatando i luoghi comuni sulle donne scienziato e incrinando la patina di maschilismo con intelligenza e ironia.

La scienza è ancora troppo maschio

Dianne infatti è anche bella e divertente. Cosa che di per sè non rappresenta una notizia. 

Ma certamente sorprende in un mondo che si dia per scontato che il canale di scienza più seguito del web, alias “I fucking love science”, sia gestito da un ragazzo ( per la cronaca la proprietaria è Elise Andrews, divulgatrice scientifica). 

O dove persino in una serie dedicata al mondo della fisica come Big Bang Theory, la cervellona di turno è bruttina e si dedica ad una disciplina considerata più soft dagli esperti del settore.

Infine ahimè, i divulgatori scientifici più conosciuti, dall’Italia (Piero Angela)  all'America (Neil DeGrasse) passando per l'Inghilterra ( Brian Cox) sono uomini.

Dianne è ormai una web star della scienza. Forbes l'ha inserita tra i 30 under 30 da tenere sott'occhio nel 2019. «All’inizio il canale era il mio modo bizzarro di esprimere la frustrazione di non sapere ancora cosa fare della mia vita. Ho sempre avuto la passione per l’insegnamento. E ho sempre creduto in un maggiore coinvolgimento delle donne nella scienza. E certamente ci sono maggiori probabilità che le persone guardino un vido su come divertirsi con ferrofluido e glowstick (bastoncini luminosi)! anziché Le tre leggi di Newton sul moto».

irene-caltabiano

di Irene Caltabiano

 

 

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Colloquio di lavoro con intelligenza artificiale: finalmente o purtroppo?

colloqui AISembrava essere fantascienza, invece la tecnologia è avanzata nell’ultimo ventennio a passi da gigante. Tanto che, adesso, è l’intelligenza artificiale a rivelare alle aziende se siamo adatti ad un lavoro o meno.

Viviamo nel futuro e non lo sappiamo ancora. Una delle ultime avanguardie futuristiche abbraccia il mondo del lavoro e, in particolare, quello delle risorse umane. 

Adesso infatti non solo bisogna superare il fatidico colloquio con la persona responsabile del recruitment ma anche con l’AI. Cioè? La fatidica Intelligenza Artificiale.

Il futuro è nelle (loro) mani 

Un recente rapporto reso noto negli USA da Deloitte, azienda di servizi di consulenza e revisione, rivela che il 38% delle aziende ha dato il via a processi di selezione in cui l’Intelligenza Artificiale interviene affiancando i recruiters nel corso delle fasi di selezione.

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In particolare, sembra che si attesti al 68% la volontà da parte del datore di lavoro di aderire a queste innovazioni tecnologiche entro la fine del 2018

Nonostante in Europa non sia ancora un sistema comprovato, sono stati comunque mossi i primi passi. Nel dettaglio, le macchine sono state messe all’opera per selezionare tra le centinaia o addirittura migliaia di profili curriculari.

Come affrontare il colloquio con l’AI

recruiting-7Come fare dunque ad aggirare questo nuovo ostacolo, mostrando sicurezza, professionalità e capacità di problem solving impeccabili anche di fronte ad un algoritmo? Conosciamo insieme le startup che si occupano di sviluppo e produzione di tali gioielli tecnologici.

La più affermata, postasi come riferimento nel settore è senza dubbio HireVue, che offre i propri servizi a grandi multinazionali come Unilever, Vodafone, Tiffany & Co., Goldman Sachs: la valutazione comincia con il sottoporre i partecipanti a giochi e test cognitivi al fine di acquisire dati sul livello di concentrazione e memoria del candidato; 

Successivamente, chi supera questa fase si sottopone ad una video intervista, che fa in qualche modo da macchina della verità, durante la quale l’Intelligenza Artificiale si sofferma sull’analizzare espressioni del viso, il body language e il public speaking. Chi supera anche questo step viene graziato con l’incontro con la persona responsabile delle risorse umane.

Startup per la formazione ai colloqui con AI? Certo!

ai-recruitingSe questa notizia ti fa venire l'ansia, non devi assolutamente preoccuparti perché sul mercato è sbarcata Finitostartup inglese che si propone per fornire servizi di coaching a studenti, neolaureati, giovani lavoratori e professionisti affermati che vogliono riuscire ad affrontare al meglio le fasi affidate alle AI.

Per la" modica" cifra di 10.000 euro si accede ad un percorso telematico interattivo per imparare a fornire alle intelligenze artificiali i segnali giusti,  ad esempio non gesticolare o muovere eccessivamente parti del viso come sinonimo di stress; 

Le sessioni vengono inoltre registrate per permettere ai partecipanti di potersi rivedere e capire come migliorare le tecniche. Viene inoltre data la possibilità di poter accedere a dozzine di mentori, che provengono da diversi settori e hanno esperienza diretta con i software di Ai più usati nel recruitment.

Che ci si prepari o meno ad affrontare la prova con l’AI, bisogna considerare che questa tecnologia cresce di pari passo con il machine learning.

Negli Stati Uniti ad esempio è capitato più di un caso di discriminazione di genere causata poiché l’intelligenza artificiale era stata istruita a giudicare i candidati di sesso maschile più adatti di quelli di sesso femminile. 

Come dire: adesso ci mancava pure il maschilismo cibernetico che però, a differenza di un recruiter sessista, non si può può abbindolare con un occhiolino.

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di Felice Catozzi

 

 

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PPPattern, la piattaforma che unisce e dà lavoro ai creativi italiani

Personalizzare.

pppattern13Non so se succede anche a voi, ma ogni volta che vedo una stanza asettica, dalle pareti bianche e anonime, il primo pensiero è…riempirla! Rendere l’ambiente espressivo, far sì che abbia un filo diretto con il mio essere. Così, via libera a poster, locandine, disegni, flyer. 

In qualsiasi ambiente, che si parli di asili o banche, è importante che il luogo rispecchi l’atmosfera che si vuole regalare all’ambiente. La prima impressione, volente o nolente, è  spesso quella che conta.

Da made in Italy a made by italians

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PPPattern.it nasce con un obiettivo: lasciare libero sfogo allacreatività italiana, da Nord a Sud, e rendere unici gli ambienti quotidiani al grido di " Creativi italiani al muro!". 

La piattaforma è il primo store digitale dedicato al mondo della creatività seriale italiana, grazie alla collaborazione con giovani artisti e professionisti che provengono da vari ambiti della cultura visiva; illustratori, grafici, infografici, designer, fumettisti, paper artist.

L'idea è di Renato Fontana, con 25 anni di esperienza nel mondo dell'arte e della comunicazione e insegnante alla RUFA, Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie di Roma.  Già mente della piattaforma e conferenza creativa Italianism, format con l’obiettivo di tracciare un quadro della produzione artistica contemporanea,  Fontana poteva già contare sulla conoscenza di un nutrito numero di professionisti. 

I valori di riferimento sono l'eccellenza ideativa ed esecutiva, della reputazione e della capacità di competere con il panorama internazionale.  Una visione riassunta nella formula: “Made by Italians”.

 

 

Parati, pareti e regali

I protagonisti sono giovani, di media sotto i 35 anni, desiderosi di raccontare, ciascuno con il proprio stile, un’esperienza di vita, un tema di attualità.  

Il progetto, da Italianism, si è dunque evoluto in PPPattern.it. Il catalogo del sito presenta un’ampia varietà di fantasie e prodotti: si va dalla classica carta da parati, a quella da regalo, agli adesivi removibili fino alle deliziose fantasie per abat-jour. Stile optical e vintage, da soggetti che richiamano l’infanzia alle texture geometriche dei videogame anni ’80.

In questo modo ce n’è per tutti i gusti, per grandi e piccini. Fantasie che rimandano a fumetti o cartoni animati, mentre i palati più raffinati possono puntare a stili astratti oppure al mondo della botanica o della zoologia.

Una scelta eccellente per chi vuole trasformare pareti lisce in opere d’arte o creare effetti visivi originali. Infatti, per utilizzare i pattern non c’è mica bisogno di un tappezziere. Sono sufficientidue persone volenterose per avere un ufficio, una stanza da letto, un locale assolutamente unici. 

irene-caltabiano

di Irene Caltabiano

 

 

 

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