Lavorare 2.0

Qualescegliere.it: creare un business recensendo prodotti online

Quante volte avremmo voluto provare un prodotto prima di comprarlo?

acquisto-onlinePurtroppo, spesso la fregatura è dietro l’angolo.  E quello che sembrava un computer ultimo modello si rivela un Commodore 64.

Ormai il 56% della popolazione mondiale compra online. Per questo c’è sempre più bisogno di un faro per orientarsi nel mare magnum di offerte e proposte , che fornisca consigli imparziali, che faccia una recensione onesta dei prodotti.

Per questo motivo nasce QualeScegliere.it.

Qualescegliere.it: dare una mano ai consumatori

qualescegliere.itSviluppata come società in collaborazione  con l’Unione Nazionale Consumatori, il sito è oggi diventato un prezioso osservatorio sui consumi degli italiani.

Sulla scia dello slogan “Test di prodotti, prezzi migliori, recensioni indipendenti” è diventata una realtà importante addirittura per market place come Amazon o ePRICE. Perché?

Ami leggere? Guadagna scrivendo recensioni online

Realtà come QualeScegliere.it danno possibilità di chiudere il cerchio sul processo di acquisto: un percorso che passa anche attraverso domande, mutamenti di consumi e sensibilità.

Il sito è semplice, intuitivo e immediato, caratteristiche importanti per qualsiasi navigatore. Attraverso un percorso di comparazione e approfondimento lontano dalla pubblicità, ogni prodotto viene recensito a casa di tredici esperti che compongono il team della piattaforma, a cui si aggiungono le opinioni dei membri della community.

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Testare i prodotti   

tester16Una specie di forum 2.0 in cui vengono comparati prodotti di tutti i tipi, dalla cucina all’elettronica, dal giardino ai prodotti per la casa. Il sito possiede peraltro un canale YouTube in cui si può comunicare con gli esperti.

Un’altra interessante funzione riguarda la possibilità di creare un proprio account e guadagnare punti scrivendo recensioni.

Una volta accumulata una certa quantità, si può richiedere che il prodotto da testare venga inviato direttamente a casa. Una volta ricevuto e recensito, diventa automaticamente di proprietà.

La piattaforma ha riscosso un tale successo che adesso sono le stesse marche ad inviare prodotti per il testing  (Electrolux, Canon, Panasonic, Rowenta, solo per fare qualche esempio).

Cashback world: lo shopping online è spensierato e conveniente

«Non vedono più il rischio, vedono l’opportunità: indipendenza e obiettività che all’inizio facevano paura li rendevano poco aperti alla collaborazione, ma ormai li abbiamo convinti» – spiega Vincenzo Calenne, CEO della compagnia . «Tanto più i competitor ci affidano i loro prodotti da provare, tanto più è conveniente per tutti esserci superando approcci conservativi per proporre la qualità. Prima eravamo noi a cercare loro, adesso siamo noi talvolta a dover selezionare».

Il modello di business di QualeScegliere.it non ha alcun peso sul consumatore finale, perché il suo punto di forza è proprio la community di utenti che vanno sul sito intenzionati a spendere e acquistare: ma intendono farlo sulla base delle esperienze vissute, dei consigli, dei piccoli dettagli calati sui bisogni domestici, di cura della persona, di risparmio e di un buon rapporto qualità-prezzo.

Cosa ci guadagna Qualescegliere.it?

qualescegliere8Una percentuale sul venduto reale, frutto della collaborazione con le diverse piattaforme. Poi ci sono banner e spazi pubblicitari  che i brand acquistano, indipendentemente dalle recensioni. La parola chiave però è sempre è imparzialità.

«Un aspirapolvere prodotto da un brand può mettere sul mercato molti modelli differenti per prezzo e funzioni: essere onesti con chi acquista significa anche dire che se la tua casa è piccola e non hai animali puoi scegliere un modello da 100 euro che garantisce un servizio che calza con le tue esigenze più di quanto possa fare un apparecchio che costa cinque volte tanto».

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di Irene Caltabiano

 

 

 

 

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Vendere cannabis online, un business vincente e in crescita

"L’alcol distrugge, l’erba costruisce".

bob marleyParafrasando il caro zio Marley, sì, ma nelle quantità giuste. Anche voi vi siete accorti che nell’ultimo periodo è tutto un proliferare di grow shop, ovvero negozi che vendono cannabis online?

In tutta Italia, da Nord a Sud, usare la marijuana per rilassarsi e rilasciare lo stress quotidiano non è più un taboo, purchè rispetti alcune fondamentali regole.

Prima fra tutte? Possedere una quantità massima di THC (l’idrotetracannabidiolo) ovvero il principio attivo che in quantità superiori allo 0, 2% rende la cannabis una sostanza stupefacente.

Leggi anche: Guadagnare con la marijuana? Si può ed è legale

Un’attività redditizia

cannabisUn business, quella della vendita legale di cannabis online, che ha già regalato una consistente spinta all’economia nazionale, dal momento che sta facendo la ricchezza delle aziende agricole.

Un’idea arrivata dalla Svizzera, dove piccole quantità di erba venivano già vendute nelle tabaccherie in pacchetti simili a quelli delle sigarette. Un modello che si è poi esteso in tutta Europa, con un giro d’affari che nel 2018 ha sfiorato i 50 milioni di euro l’anno.

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Sono state infatti acquistate, solo nei primi sei mesi del 2017, almeno venti tonnellate di fiori di canapa. Quest’ultime rivendono poi l’infiorescenza sia ai negozi fisici, di cui tanti in franchising, che ai rivenditori online.

Il successo degli e-commerce

erbaMentre i negozi fisici devono aspettare che le normative statali vengano definite e chiarificate al 100%, chi vuole rilassarsi con una piccola quantità di marijuana, magari per combattere insonnia o stress, può tranquillamente acquistarla online.

Comprare cannabis su Internet consente non solo la garanzia di anonimato (dal momento che per molti entrare in un negozio simile genera ancora imbarazzo) ma tutta un’altra serie di benefici.

In Italia, ad esempio, uno dei primi a puntare su questo tipo di attività è stato  Erbalegaleonline.com, sito che si pone non solo come e-commerce per la vendita di marijuana ma anche come punto di incontro per chi fosse interessato al mondo della legalizzazione della canapa light tramite la sezione news. 

Leggi anche: P erchè aprire un negozio online 

canapaAll’interno del sito si può scegliere tra numerose varietà (Amnesia, Golden Rush, Super Lemon Haze, Buddha Cheese) a prezzi contenuti.

Le quantità vanno dai 5 ai 20 grammi e la consegna è completamente anonima. Per mantenere la privacy verrà infatti indicato sul pacchetto solo indirizzo e ragione sociale, senza specificare il contenuto.

Si può inoltre scegliere tra più metodi di pagamento: consegnando i contanti al corriere, acquistando con carta di credito o debito, oppure tramite bonifico bancario.

Anche i costi di spedizione risultano piuttosto bassi, circa 4.90 euro, incluso il costo di imballaggio. Se la spesa arriva a 100 euro invece, la spedizione è gratuita. Se per qualsiasi motivo non si è soddisfatti del proprio acquisto, si può restituire entro 14 giorni dalla data di consegna.

La cannabis in campo medico

cannabis medicaL’uso di marijuana a livello legale non è utile solo per il relax. Sembra infatti che la marijuana serva a contrastare e ritardare l’effetto di alcune malattie quali l’Alzheimer, migliorando l’equilibrio chimico nel cervello. Oppure si stanno studiando le proprietà della marijuana come forma alternativa alla chemioterapia.

Insomma, naturale è meglio. E speriamo che, anche grazie a queste attività, vengano abbattuti gli ultimi blocchi mentali a riguardo.

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di Irene Caltabiano

 

 

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Digital Disruption, ovvero come Davide deve allearsi con Golia

Morte e distruzione!

godzillaTranquilli, non si parla di qualche catastrofe naturale ma esattamente l'opposto.

Mai sentito parlare di digital disruption? La parola fa paura ma altro non riguarda che il momento i cui una nuova tecnologia soppianta completamente il modello di business precedente.

Niente di nuovo sul fronte occidentale. Stesso discorso di quando dalle carrozze si è passati alle macchine, dal lavare i panni nel fiume alla lavatrice, dal caro telefono a gettoni all’Iphone nelle nostre tasche.

"Ci devi stare, inutile sperare" come cantavano i Neri per caso.

Leggi anche: Tecnologia vs Politica: chi vincerà?

Davide è Golia

camaleonteSe c’è una certezza nella vita è il cambiamento. Ma il cambiamento si deve anche saper cavalcare. E, come insegnava il buon Darwin, non vince il più forte ma chi, come un camaleonte, sa adattarsi all’ambiente circostante.

La rivoluzione digitale è una specie di Godzilla che ha schiacciato solidi modelli già esistenti. O, se preferite, un Golia nato Davide che ha saputo sfruttare l'ondata di trasformazione.

Qualche esempio? BlockBuster, colosso degli anni '90, completamente annientato da Netflix. Le catene alberghiere ormai soppiantate da Airbnb, tanto che si è stati costretti a legiferare a riguardo perché gli introiti del portale hanno messo in ginocchio le catene di hotel.

Tuttavia non si parla solo dei grandi colossi. Il godzillone e le sue zampacce hanno investito anche il mondo dei retailer, le piccole attività, i negozietti sotto casa, costretti a chiudere o a rivedere sensibilmente la loro struttura.

netflixI fatti dimostrano tuttavia che in medio stat vitrtus. Ovvero? Virtualità e fisicità possono tranquillamente coesistere e diventare una forza unica.

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Anche i nativi del digitale quali Amazon hanno cominciato a considerare realtà fisiche per potenziare in modo migliore la propria offerta.

Per esempio, di recente Amazon ha preso in considerazione la possibilità di acquisire alcuni dei punti vendita di Toys’R’Us, il gigante dei giocattoli finito in bacarotta, per aumentare la sua presenza sul territorio.

Si può dunque dire che si sta arrivando a un modello ancora diverso? Forse. L’integrazione tra l’online l’offline è possibile. Bisogna però sapere come fare.

Leggi anche: Amazon Go, breve viaggio nel successo di Mr Bezos

Piccoli esempi nostrani

MyoverroseMyOver Rose, start up di rivendita di fiori sul mercato da poco tempo, ha fatto un'efficace lavoro di reverse engineering. È partita da una tecnologia digitale per poi integrare l’e-commerce con i negozi fisici.

La piattaforma ha puntato molto sui social network, un caso interessante di come si possano utilizzare con profitto per far decollare e incrementare il proprio business.

 Nato dalla mente di Emanuele Bellandi, il sito è il primo progetto di digitalizzazione del commercio floreale. Attraverso il sito il cliente può ordinare un bouquet di fiori, che siano stabilizzati (ovvero che durino tanto) o freschi.

Un esempio di come si possa partire e-commerce e aprire due negozi fisici, uno a Brescia, l’altro a Verona. Bellandi racconta infatti di come, all’’epoca disoccupato, stesse cercando qualcosa per stupire la fidanzata che nn fosse il classico mazzo di rose rosse.

«Ho visto che alcuni siti esteri proponevano eleganti boxmyoverose all’interno dei quali erano racchiusi dei fiori. Mi sono subito innamorato di quell’idea, ho fatto una ricerca e ho scoperto che in Italia non c’era nessuno che li vendesse. Da tempo volevo realizzare qualcosa che fosse solo mio, ma non avevo mai trovato l’idea giusta».

MyOverRose è nata dalla mia idea di creare una realtà totalmente made in Italy che si basasse sull’artigianato italiano che avesse una forte componente digitale.

Il budget iniziale era di soli 15.000 euro. Il giovane imprenditore ha  comunque scelto a cosa dedicare la maggior parte della quota: packaging, materiale e avviamento dell’impresa, ma un buon 23% è stato impiegato per lo sviluppo e la realizzazione del sito.

Leggi anche: Bloovery, anche gli omaggi floreali passano dallo smartphone

Social, e-commerce e retail

La chiave del successo su MyOverRose è stato l’uso di social quali Facebook e Instagram. La startup si è fatta conoscere e ha acquisito clienti. Una strategia che li ha certamente premiati. È stato solo dopo la partenza nativa digitale che MyOverRose ha deciso di estendersi al commercio fisico, aprendo due store. L’e-commerce e gli store sono connessi tra loro.

Un esempio è il “Pick Up in Store”: il cliente entra nel negozio, interagisce con un tablet touch-screen per individuare il prodotto desiderato e lo può acquistare direttamente online, per poi fissare il ritiro in negozio.

Una testimonianza di come, nel retail, online e offline stiano scoprendo di avere uno bisogno dell’altro. Di come il piccolo debba prendere esempio dal grande e viceversa. Di come Davide e Golia possano collaborare.

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di Irene Caltabiano

 

 

 

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