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Moneyfarm, la convenienza degli investimenti online sicuri

Gli investimenti online sono da sempre un interrogativo.

money-farmSoprattutto quando si parla di gestione delle proprie finanze con importanti fattori di rischio a fronte di relativi e non assicurati guadagni: Moneyfarm è una società indipendente che offre consulenza finanziaria e propone vantaggiose opportunità di aumentare i capitali investiti.

Moneyfarm nasce otto anni fa, nel 2011, da un’idea di Giovanni Daprà e Paolo Galvani.

L'idea? L'azienda si pone come intermediario tra il mercato e i potenziali investitori, riuscendo a operare in maniera svincolata da istituzioni e banche, per offrire soluzioni al fine di un aumento del portafoglio e della posizione economica dell’investitore attraverso la piattaforma online proprietaria.

Cos’è e cosa offre Moneyfarm

Chi si affida a Moneyfarm viene assistito da esperti per poter scegliere gli investimenti potenzialmente più redditizi e accrescere il capitale versato: in questo senso, vengono offerte diverse opzioni tra porzioni di capitale ritenuti a rischio, controbilanciati da beni rifugio che difficilmente possono essere svalutati, per un totale di sei livelli di sicurezza/rischio di investimento.

Il vantaggio più grande è relativo ai costi di gestione notevolmente ridotti rispetto agli altri protagonisti che operano nel settore; inoltre, potersi avvalere di esperti pronti ad assistere l’investitore per studiare un piano d’azione ad hoc è un vantaggio non indifferente.

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Come funziona la piattaforma?

Veniamo all’atto pratico: come funziona Moneyfarm? Si può investire comodamente dal proprio smartphone, da tablet o pc: è necessario compilare un questionario per creare un profilo di rischio ed essere collocato automaticamente in uno o più fondi in linea con le proprie attitudini. In cambio si riceve l’assistenza degli esperti aziendali che offrono valutazioni gratuite sugli investimenti effettuati.

Beesy, il commercialista a portata di app

Come già detto, non essendo un conto deposito, Moneyfarm è realmente una soluzione alternativa che può garantire rendimenti potenzialmente maggiori del 3% annuo; in più, le somme possono essere disinvestite in ogni momento senza vincoli temporali o contrattuali.

Moneyfarm, la sicurezza prima di tutto

money-farm19Grazie agli Exchange Traded Funds (ETF), ovvero particolari fondi passivi quotati in un indice finanziario della borsa, viene garantita una diversificazione dei propri investimenti;

La sicurezza viene confermata, inoltre, anche attraverso gli esperti di Moneyfarm che monitorano nel corso dei mesi i mercati e l’andamento del portafoglio, al fine di aiutare a migliorare gli introiti e tutelare il capitale massimizzando i rendimenti.

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Infine, è bene rassicurare chi sceglie Moneyfarm in merito alla sicurezza: gli investitori sono notoriamente spaventati sul livello di sicurezza alla protezione dei propri dati e chiedersi se ci si possa fidare di una piattaforma online è lecito. Per questo, la società garantisce i massimi livelli di protezione dei capitali con un sistema crittografato.

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E se Moneyfarm ha ricevuto dal 2016 al 2019, per quattro anni consecutivi quindi, come il migliore servizio di consulenza finanziaria in Italia e la società indipendente Reevoo riporta che il 97% dei clienti si ritiene soddisfatto e consiglia il servizio, qualcosa vorrà pur dire.

felice catozzi

 

di Felice Catozzi

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Aziende: come implementare il GDPR senza perdersi nel labirinto della burocrazia?

La tecnologia è oggi parte essenziale di molti ambiti della nostra vita

Coniugare la protezione dell’utente con l’esemplificazione delle procedure burocratiche a carico delle aziende è così diventato, simultaneamente, imperativo categorico e missione impossibile. L’entrata in vigore del GDPR (General Data Protection Regulation) lo scorso maggio è destinata a sancire una nuova, decisiva fase per l’Europa, in materia di trattamento dei dati personali.

Cosa cambia con il Regolamento Privacy 2016/679?

GDPRLe parole d’ordine, per i cittadini, sono controllo e trasferibilità. Da utenti, infatti, abbiamo il diritto di “portare” con noi le informazioni che ci riguardano nel passaggio da un fornitore di servizi all’altro.

Contestualmente viene garantito il diritto all’oblio: dimostrando che non c’è motivo per cui i dati personali vengano conservati, se ne può chiedere la rimozione. Inoltre, in caso di gravi violazioni, le organizzazioni hanno l’obbligo di avvisare tempestivamente l’autorità di vigilanza, in modo da permettere agli utenti di agire di conseguenza.

Per quanto riguarda le piccole e medie imprese, invece, saranno alleggeriti gli obblighi procedurali. Niente più notifiche alle autorità di vigilanza, e possibilità di fissare una tariffa in caso di richieste di accesso agli atti ripetute e immotivate.

Aziende: a chi rivolgersi per implementare gli strumenti del GDPR?

GDPR

iubenda è una delle realtà di riferimento nel panorama italiano. Questa mette a disposizione di imprenditori e organizzazioni versatili ed efficaci soluzioni finalizzate ad esemplificare l’archiviazione, il tracciamento ed il recupero del consenso fornito dell’utente.

Numerosi i vantaggi offerti dalle procedure attuate da iubenda: aziende e organizzazioni hanno infatti la possibilità di conservare moduli e testi attraverso cui è stata rilasciata l’autorizzazione. È inoltre possibile associare a ciascun nominativo molteplici preferenze (in caso, ad esempio, di iscrizione a più newsletter) e ottenere la cronologia dei consensi.

Supporto qualificato anche per quel che riguarda il monitoraggio del trattamento dei dati dell’utente all’interno delle organizzazioni. Il team di professionisti di iubenda accompagna infatti i clienti nel processo di definizione delle aree d’intervento, e delle attività mediante cui ciascuna di queste si articola.

Devi integrare le regole del GDPR nella policy aziendale ma non sai da dove cominciare? Con iubenda bastano pochi passaggi. Clicca qui

 

 
francesca garrisi
 

 

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Acquistare una startup? Oggi si fa in criptovaluta

La società americana Stellar, che ha creato la cripto valuta Lumens, ha proposto di acquisire la start up Chain con 500 milioni di dollari. In Lumens. Una rivoluzione

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Tutti abbiamo sentito parlare di bitcoin, la cripto valuta in circolazione per eccellenza: la Stellar ha creato un proprio conio virtuale, il Lumens, settima posizione globale con un capitale di quasi 4 miliardi di dollari. 

Al momento, sarebbe in trattativa per l’acquisto di una start up, la Chain, per un valore sui 500 milioni di dollari - da pagare rigorosamente con la loro criptovaluta. Se andasse a buon fine la trattativa, la notizia sarebbe a dir poco sensazionale.

Cos'è una criptovlauta?

bitcoin

Partiamo dal semplice concetto di cosa sia un cripto valuta. Una moneta digitale fuori dal controllo di banche e istituti finanziari e governativi, usata per lo scambio crittografato, al fine di mantenere alti gli standard di sicurezza per le transazioni e generare un nuovo mercato finanziario svincolato dai tradizionali meccanismi di finanza.

 

La società americana Stellar è in trattativa per acquisire la start up che ha sede a San Francisco, la Chain, attiva nella blockchain (una tecnologia di un grande database strutturato in blocchi che gestisce transazioni condivise in più punti della rete). 

La rivista Fortune ha evidenziato come questa trattativa sia unica nel suo genere: un’azienda crea una valuta digitale e, con questa, propone di acquistare un’altra azienda. Una notizia che, fino a qualche anno fa, sarebbe stata inconcepibile.

Acquistare un’azienda con una transazione in Lumens

chain-5Grazie alle autorità garanti per la finanza americana, che hanno sede a New York, è stato dato l’ok per procedere alla trattativa attraverso il trading di Lumens sull’exchange itBit.

In altre parole, quest’operazione è la prima scalata per acquisire il controllo e la proprietà di un’azienda attraverso una transazione diretta in moneta digitale, ovvero i soci della Chain,  una volta accettata la proposta, riceveranno Lumens invece che dollari, ma potranno convertire direttamente la cripto valuta nel conio americano ad avvenuta transazione. Semplicissimo, no?

Stellar e Chain: chi sono?

La Stellar è un’azienda che è stata fondata nel 2014 da Jed McCaleb, cofondatore di Ripple, che ha ideato il Lumens: fino a soli 12 mesi fa, la cripto valuta era quotata a 0,03 dollari ed è cresciuta fino a 0,2 dollari, con picchi fino 0,8 dollari raggiunti a gennaio 2018.

Dall’altra parte troviamo la start up Chain, che è riuscita a raccogliere ben 43 milioni di dollari di venture capital da parte di Khosla Ventures, Blockchain Capital, Pantera Capital, Rre Ventures, Nasdaq, Visa, Citi Ventures, Thrive Capital, BoxGroup e Haystack.  Non ci sono dubbi che quest’operazione avrà davvero una risonanza internazionale e contribuirà all’evoluzione dell’alta finanza mondiale.

 

di  Felice Catozzi 

 

 

 

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