Vuoi una storia d’amore con happy ending? Evita l’Acquario

Cosa hanno in comune Galileo Galilei, Virginia Woolf, Totò e Fabrizio De André? Il segno zodiacale. Sono nati tutti sotto il segno dell’Acquario. E se vi sembra che abbiano poco a che spartire gli uni con gli altri, non vi preoccupate: è proprio così. Eterogeneità e mix di contrasti sono solo alcune delle caratteristiche principali del figlio di Saturno. Mischiare l’acqua con l’olio è oggettivamente impossibile … ma lui azzarda comunque l’impresa. I risultati sono deludenti? Non è la cosa che gli interessa di più. Questo spiega perché gli esseri umani che lo circondano (per caso o per scelta) non sempre lo sostengono nelle sue lotte contro i mulini a vento.
 
 
 
 
Fantasia, dinamismo e imprevedibilità sono le prime cose che saltano agli occhi di chi non lo conosce. Così, con i suoi mille interessi e la passione che mette nel parlarne, l’uomo Acquario non passa certo inosservato. Indiscutibilmente, si distingue dagli esemplari “medi” del genere. Solare, non assatanato, rispettoso degli spazi altrui. Sembrerebbe il compagno ideale. Il condizionale è d’obbligo, però. Si, perché la magagna c’è … e si vede. Basta conoscerlo un po’ meglio, per accorgersi che, come ogni medaglia, anche lui ha il suo rovescio. Parola di donna Acquario che, in un impeto di ottimismo, si era illusa di riuscire nell’impresa di far scoprire al suo collega di segno le gioie della “normalità”. 
 
Tanto per cominciare, i suoi exploit creativi spesso si riducono a fuochi di paglia. Un po’ come la notte di Capodanno, nella sua vita si susseguono “scoperte” come fuochi d’artificio. Magari coloratissimi, originali e a effetto, ma destinati a “vivere” meno di una farfalla. Il mondo ideale dell’Acquario è quello fatto di eventi eccezionali. Dall’alto (?) della sua non-ordinarietà, la routine gli fa schifo. (In realtà il problema è che, il più delle volte, è così pigro che non ha neanche voglia di imparare a gestirla). A questo punto, quindi, dovete chiedervi: cosa me ne faccio di un uomo esperto di cinematografia russa degli anni Venti, se poi per cambiare una lampadina in bagno devo comunque rivolgermi al vicino di casa? 
 
Il vero tasto dolente, però, è un altro. Avete voluto l’uomo “evoluto”, dotato di spessore e complessità interiore? Vi siete pavoneggiate con le amiche del fatto che il vostro fidanzato, a differenza dei loro, non vi tiene segregate in casa, non vi controlla periodicamente il cellulare, e “addirittura” non vi ha obbligate a smettere di vedere i vostri amici? Allora preparatevi a una situazione che sia, come minimo, di reciprocità. Ma soprattutto, mettete in conto che, dal suo punto di vista maschile, l’assenza di gelosia quasi certamente significa una sola cosa. Ovvero, che il vostro rapporto non implica, per lui, concetti per voi scontati, come esclusività e stabilità. Perciò, se volete qualcuno che vi sia fedele, prendetevi un cane. Preferite l’uomo che “non deve chiedere mai”? Citofonare Scorpione.