Vivere in Piazza Navona pagando cinque euro al mese. Altro che dolce vita…

«Dall’esame delle posizioni dei 574 immobili del I Municipio emerge che solo il 18,5% delle unità abitative può essere definito allocato a inquilini muniti di contratto». Questa la “fotografia” della situazione a Roma, in una nota diffusa dal Campidoglio nei giorni scorsi. A conti fatti, appena uno si cinque è in regola. 
 
Circa metà degli affittuari fa parte della cosiddetta “zona grigia”, costituita da «contratti scaduti, utenti per i quali è in corso la verifica dei requisiti per la regolarizzazione della locazione, abusivi non ancora accertati, procedure di sfratti in corso. Le posizioni abusive accertate sono il 16,2%. Gli utenti in attesa di stipula di contratto, nei confronti dei quali è stata già accertata la sussistenza dei requisiti da parte dell'Amministrazione, ammontano al 15,7%».
Diamo in numeri. Una casa a Monti costa meno di quattro euro al mese, 2,50 nei pressi di Via Giulia e tre in via dei Coronari. Vivere in Piazza Navona, invece, costa 150 euro l’anno
 
Gli inquilini di questi immobili si possono definire, senza tema di smentita, nati con la camicia. La gran parte di loro, infatti, ha sfruttato la “scia positiva” di contratti stipulati a volte anche decenni prima, e mai rivisti e aggiornati, in termini di condizioni e canone di locazione. Una situazione analoga è quella di figli o nipoti di persone che avevano preso possesso dell’alloggio “semplicemente” occupandolo. 
«Bisogna individuare di chi sia la responsabilità; si tratta di analizzare posizione per posizione». Così il Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca.
 
«Siamo felici che lui abbia finalmente ‘scoperto’ questa vicenda, ma sarebbe bastato vedere i nostri comunicati stampa degli ultimi dieci anni per accorgersene. Più volte abbiamo sollecitato il Comune di Roma a rispettare l'accordo sottoscritto a marzo del 2014, che prevedeva la rinegoziazione dei canoni di affitto, rapportandoli finalmente al reddito degli inquilini e alle caratteristiche dell'appartamento. Ora chiediamo a Tronca di sospendere immediatamente la procedura di vendita degli alloggi, fintanto che non sarà fatta luce sull'intera questione, perché sarebbe uno scandalo vendere a prezzo di favore a chi finora ha pagato 25 al mese per un immobile di pregio al centro storico». Questo il commento a margine del segretario degli inquilini Guido Lanciano.