Serve la laurea per avere successo?

Ci viene trasmesso che senza la laurea non si ha cultura e che non si può accedere ad alte cariche nel mondo del lavoro ed avere successo, ma è questa la realtà?
Forse dobbiamo per un attimo uscire fuori dagli schemi e pensare che innanzitutto la cultura è qualcosa che si desidera e di conseguenza costruisce indipendentemente dai banchi di scuola. Anche il successo non dipende da un pezzo di carta ma dalla grinta, determinazione e dalla passione che ci si mette nel lavoro.
 
Mi piace prendere ad esempio un personaggio italiano carismatico come Fabio Volo. Ebbene si, non solo non si è mai laureato ma non è neppure diplomato! Ha interrotto gli studi dopo la terza media. Ha iniziato a lavorare nella panetteria di famiglia, poi  ha tentato  una strada nel mondo della musica: batterista, cantante di dischi di sicuro insuccesso e, infine, la mossa vincente alla radio.
Oggi che è diventato addirittura scrittore di sei romanzi e nel campo del cinema ha fatto 11 film. Senza contare le otto trasmissioni televisive.  (più tutto il resto nel mondo radiofonico).
 
Egli stesso afferma :”non considero l’università l’unico sistema buono per acculturarsi. L’università non dà l’esclusività. Diritto al sapere e obbligo allo studio non vanno sempre di pari passo”.
E alla domanda “se studi” risponde:” Tutti i giorni. Leggo, mi informo, ho amici colti ai quali chiedo un sacco di cose, specie consigli sui libri da leggere. Sono curioso da morire. Da ragazzo avevo un amico, più grande, che mi dava le “dritte” giuste sui libri da comprare”.
 
Ma ci sono nomi importanti di uomini e donne di successo che confermano questo punto di vista e ne citiamo solo alcuni come esempi (vedi art. riv.Azuleia) come quello di: 
Richard Branson. Chi è? è il proprietario del marchio Virgin e di altre 360 aziende. Le sue aziende includono Virgin Megastore e Virgin Atlantic Airway.
Ha abbandonato la scuola all’età di 16 ed ha iniziato la sua prima avventura d’affari di successo, Student Magazine.
 
Coco Chanel. Orfana per molti anni, Gabrielle Coco Chanel si è “allenata” come sarta. Lanciò l’idea coraggiosa che il mondo della moda femminile si sarebbe reinventato usando il tessuto e gli stili normalmente riservati agli uomini.
Un profumo che porta il suo nome, Chanel No. 5 è famoso in tutto il mondo.
 
Walt Disney. Dopo aver abbandonato la scuole superiori a 16 anni, la carriera di Walt Disney e le sue realizzazioni sono sbalorditive. La casa di animazione più influente, Disney detiene il record per il maggior numero di premi e nomination. Nella sua immaginazione erano previsti cartoni animati Disney e parchi a tema. The Walt Disney Company ha oggi un fatturato annuo di $ 30 miliardi.
Henry Ford. A 16 anni, Henry Ford ha lasciato casa per fare l’apprendista come macchinista. In seguito avviato la “Ford Motor Company” per la produzione di automobili. Primo grande successo di Ford, il Modello T. Ford ha poi aperto una grande fabbrica per iniziare la produzione, utilizzando la catena di montaggio, rivoluzionando il processo industriale.
 
Bill Gates. Classificato come uomo più ricco del mondo dal 1995 al2006, Bill Gates ha abbandonato anche lui gli studi universitari. Ha avviato la più grande società di software, Microsoft Corporation. Gates e sua moglie sono filantropi, hanno una fondazione, “The Bill & Melinda Gates Foundation”, con un focus sulla salute globale e sull’apprendimento.
 
Steve Jobs. Dopo aver frequentato un semestre di college, Steve Jobs ha lavorato per Atari, prima di co-fondare 

Apple Computers. Ora Apple ha inventato prodotti innovativi come l’iPod, iTunes, i Phone e l’iPad. Steve Jobs è stato anche il CEO e co-fondatore di Pixar, che  è stata poi rilevata dalla Walt Disney. Steve con il suo Iphone ha cambiato per sempre il mondo!
 
Ultimo, ma non ultimo per successo, Mark Zuckemberg. Mai laureato, ma ha fondato il Social più famoso della storia dell'umanità! Adesso è il capo di una società che vale 240 miliardi di dollari!
 
Francamente, faccio fatica a trovare laureati che hanno cambiato il mondo e per sempre come questi ultimi. Forse Einstein, ma non credo l'abbia cambiato in meglio!