Save the students: i nipoti 2.0

Una volta si adottavano bambini ma nell’era dei fuori sede sono gli studenti a essere accolti amorevolmente in casa. I giovani che fanno compagnia agli anziani sono badanti del terzo millennio? Non proprio. Nella  maggioranza dei casi gli arzilli vecchietti sono completamente autosufficienti.
 
Nonni adottano studenti è l’iniziativa di Confabitare (Associazione proprietari immobiliari di Bologna)  giunta quest’anno alla sesta edizione e in continua crescita. L’idea prende il  via nel 2009 e ha permesso a oltre 190 ragazzi di trovare sistemazione senza pagare alcun affitto. Il progetto nasce per contrastare  i contratti in nero e scongiurare le truffe di cui sempre più spesso gli anziani sono vittime. Una presenza giovanile in casa può infatti aiutare a evitare  spiacevoli episodi. Lo studente, in cambio di alloggio,  si occuperà di piccole incombenze, come spesa, acquisto di medicine e commissioni quotidiane. A volte gli affittuari, come i veri nonni, concedono paghette settimanali.
 
«Abbiamo voluto riproporre l’idea anche quest’anno  perché la quinta edizione ha dato buoni frutti»  spiega Alberto Zanni, Presidente  Nazionale di  Confabitare . « É stato un valido esempio di convivenza: anziani e studenti sono stati entrambi soddisfatti e pronti a ripetere l’avventura. Basti pensare che alcuni di loro, una volta terminato il percorso universitario, hanno consigliato l’esperienza agli amici » . Idee del genere non solo rappresentano mutuo aiuto ma anche un mezzo per combattere solitudine  e abbandono familiare.
 
L’associazione si occupa di mettere in contatto inquilini e affittuari. Se si vuole aderire all’iniziativa ci si può rivolgere agli uffici  di Confabitare in via Marconi 6/2 o telefonare al numero 051 / 270444  o scrivere a info@confabitare.it.
 
Cari nonnini, a questo punto vogliamo il pacchetto completo: tagliatelle e tortellini ogni domenica?
 
 
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