Pornhub dà "un calcio" al suo pubblico

Donne e football: il binomio che sembrava impossibile sta ora diventando realtà. 

Pornhub, uno tra i siti hard più popolari del mondo, si vuole dare allo sport. Ma non le “prestazioni fisiche” per cui è ormai abbondantemente famoso, bensì la disciplina più amata dal popolo italiano. La piattaforma non è alla prima esperienza per quel che riguarda questo tipo di partnership, in quanto ha già due sponsorizzazioni: una per una squadra di golf in Scozia, l’altra per una di softball negli Stati Uniti. 
 
Un atto di cortesia da parte di Corey Price, vice presidente della società, che vuole venire incontro al nutrito pubblico nostrano. «Abbiamo cercato di pensare a un modo significativo per coinvolgere la nostra vasta community italiana. Questa sembra essere la via più adatta. Incoraggiamo tutte le squadre idonee a inviare la propria candidatura, e non vediamo l’ora di lavorare con quella vincitrice!».  L’unica richiesta per partecipare  alla selezione è che tutti i giocatori abbiano almeno diciott’anni. Il fortunato vincitore stipulerà con l’azienda un contratto per il 2016 (le proposte  vanno inviate entro il 30 novembre). Non resta dunque che scegliere chi otterrà tale vessillo sulle proprie maglie.
 
  La collaborazione precedente con i Rutherfhord Raiders, squadra inglese dell’Università del Kent, in verità non durò per

molto. La società era senza sponsor e i giocatori si inventarono una burla sovrapponendo il logo di Pornhub a una divisa del team, diffondendo poi la foto sui social. La cosa piacque al sito, che si offrì di finanziarla sul serio. L’operazione fu successivamente bloccata dall’ateneo, che considerava la sovvenzione alquanto inappropriata.

 
Inutile dire che, al sentire le volontà di Price, i crociati del puritanesimo si siano scatenati in commenti poco lusinghieri nei confronti del piccante bando. Fortunatamente altrettanti goliardi hanno fatto della notizia un concentrato di comicità e  doppi sensi. A partire dalla proposta di prediligere il Chiavari o il Milan, che sicuramente ha un presidente degno di sfoggiare tale simbolo.
 
Miei cari ipocriti e timorati di Dio, mi dispiace comunicarvi che i siti peccaminosi esistono dalla prima apparizione dei motori di ricerca sui nostri pc. E quando non c’erano, via di giornaletti e videocassette. Peraltro l’Italia risulta essere il settimo Paese al mondo per numero di accessi, con una media di otto minuti e 19 secondi a persona.  Pornhub è frequentato soprattutto durante la siesta pomeridiana, dalle tre alle quattro. Il picco di visite avviene il martedì, mentre la domenica è il giorno di minor traffico.
 
In conclusione, non credo ci sia qualcosa di male nell’ iniziativa.  Sarà che non sono una grande fan delle partite di pallone.  O forse perché non ci trovo nulla di così scandaloso. Reputo senza senso indignarsi per una cosa del genere e poi tacere su chi i film porno li gira quotidianamente nei propri palazzi di cristallo.
 
 
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