Perseguitato dai creditori? C’è una legge che ti può aiutare…

Un debito può accorciare la vita. Sembra un’esagerazione, ma chi si è ritrovato con le spalle al muro a causa di creditori famelici, tassi d’interesse esorbitanti e burocrazia implacabile sa che, purtroppo, spesso è la triste realtà. Eppure, la legge riconosce ai cittadini il diritto di estinguere i debiti in rapporto alle proprie possibilità economiche. Detto principio, noto tra gli addetti ai lavori con il termine di esdebitazione, è stato introdotto grazie alla Legge sul Fallimento del Debitore del 2012. 
 
In pochi erano a conoscenza di tale strumento, fino a quando, all’inizio del 2015 è salito “alla ribalta” grazie a una storica sentenza del Tribunale di Busto Arsizio, che aveva ridotto del 90% circa l’esposizione finanziaria di un’anziana donna. Ecco cosa prevede, in dettaglio, la legge.
 
Possono richiedere l’accesso alla procedura di esdebitazione i debitori non soggetti a fallimento (privati, piccoli e medi imprenditori e artigiani). Così, la liquidazione dei creditori, effettuata attraverso un criterio percentuale, è gestite da figure ad hoc (avvocati, commercialisti).
 
Peraltro, la pronuncia del Tribunale di Busto Arsizio ha introdotto un elemento ulteriormente interessante. Ovvero, la possibilità di rinegoziare il debito anche in presenza di un unico creditore, e, nello specifico, Equitalia.
 
 
Legge antisuicidi: ecco la straordinaria sentenza del Tribunale di Napoli
 
 
 
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 Franziska